Marco Serino

Marco Serino ha compiuto gli studi musicali al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, conseguendo i diplomi in violino e musica da camera con il massimo dei voti e la lode. In seguito si è perfezionato all’Hochschule für Musik di Vienna, al ProQuartet di Parigi, al Royal College di Londra e al Conservatorio Superiore di Ginevra, dove gli è stato conferito il “Premier Prix de virtuosité”.

Nel 1990 ha fondato il Quartetto Bernini ed è entrato a far parte della celebre orchestra I Musici, collaborando inoltre, come solista e camerista, con alcuni tra i più famosi interpreti della scena internazionale come Giuliano Carmignola, Christophe Coin, Wladimir Mendelssohn, Mario Brunello, Giovanni Sollima, Bruno Canino, Gérard Caussé, Hector Passarella.

Come solista o primo violino di spalla è stato chiamato da importanti orchestre tra le quali: l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Kammerorchester di Zurigo, l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, l’Orchestra di Padova e del Veneto, l’Orchestra Regionale Toscana, La Stravaganza di Bucarest, l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, l’Orchestra del Teatro Bellini di Catania, la Roma Sinfonietta, l’Orchestra I.C.O. di Lecce, l’Orchestra Regionale di Roma e del Lazio.

Si è esibito nei principali teatri e sale di tutto il mondo come Philharmonie Berlin e Kölner Philharmonie, Herkulessaal e Prinzregententheatre di Monaco di Baviera, Musikverein di Vienna, Queen Elizabeth Hall di Londra, Tchaikovsky Concert Hall di Mosca, Teatro Marinsky di San Pietroburgo, Suntory Hall di Tokyo, Arts Performance Center di Seul, Teatro Nazionale di Pechino, Shangai Theatre, Mozarteum di Salisburgo, Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” di Roma, Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano per la Società del Quartetto, Teatro Piccolo Arsenale per la Biennale di Venezia.

Importanti compositori gli hanno dedicato i propri lavori senza dimenticare le collaborazioni con Ennio Morricone, Luis Bacalov, Matteo D’Amico, Alessandro Sbordoni, Gideon Lewinshon, Steve Reich, Ada Gentile e Pascal Dusapin.

Ha inciso per prestigiose case discografiche quali Decca, Fonè, Tactus ricevendo recensioni e premi dalle più autorevoli riviste specializzate come Strad, Repertoire, Classica e Amadeus. Da alcuni anni collabora con l’etichetta Arcana con cui ha in programma nuovi progetti discografici e con cui ha pubblicato due album con le “Suites dal Cinema” di Ennio Morricone a lui dedicate.
Recentemente ha registrato l’integrale dei concerti di Haydn per Amadeus.

Nel 1999 Ennio Morricone – del quale è stato violino solista in tutte le colonne sonore a partire dal 2000 – gli ha conferito il prestigioso “Premio Michelangelo”, assegnato  tra gli altri allo stesso Morricone, a Goffredo Petrassi, Bruno Cagli, Renzo Piano, Alberto Sordi, per essersi particolarmente distinto nella diffusione dei valori umani e culturali.

Come musicologo e ricercatore si è dedicato alla ricostruzione di concerti inediti per violino di Johann Sebastian Bach, pubblicati da Ut Orpheus e incisi per Arkiv-Deutsche Grammophon da Giuliano Carmignola con Concerto Köln.
La sua trascrizione per violino delle “6 suite a Violoncello solo senza Basso” di Bach sono state incise sempre da Giuliano Carmignola per Arcana.

Marco Serino, titolare della cattedra di violino al Conservatorio di Trento, ha tenuto masterclass in diverse università degli Stati Uniti, all’Akademie für Alte Musik di Brunico, all’Arts Academy di Roma, all’Accademia Filarmonica Romana e in numerosi altri conservatori italiani.

 Suona un violino Gonzalo y Bayolo del 2021.

Biografia aggiornata nel gennaio 2024

Arnaud De Pasquale

Arnaud De Pasquale cresce in un ambiente musicale orientato verso l’arte barocca e inizia a studiare il clavicembalo all’età di cinque anni con Dominique Ferran al Conservatorio di Poitiers. Continua i suoi studi al Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse de Paris nelle classi di Olivier Baumont e Blandine Rannou per poi avvalersi dei consigli di Pierre Hantaï, Blandine Verlet, Élisabeth Joyé, Skip Sempé, Laurent Stewart e Huguette Grémy-Chauliac.

Musicista affermato, suona in diversi ensemble come Pygmalion, diretto da Raphaël Pichon, l’Ensemble Correspondances diretto da Sébastien Daucé e Collegium Vocale, diretto da Philippe Herreweghe.

Come solista al clavicembalo e all’organo, ma anche al fortepiano e
al clavicordo, tiene regolarmente recital in Francia, Europa e Messico (Castello d’Assas, Teatro di Caen, Festival di Radio France a Montpellier, London Festival of Baroque Music, ecc.).

Oltre all’attività discografica con gli ensemble, ha registrato diversi album per l’etichetta Alpha, tra cui due con la gambista Lucile Boulanger, tutti acclamati dalla critica – Diapason Découverte, Choc di Classica, IRR-Outstanding, ffff di Télérama. Nel 2013 ha ricevuto un Diapason Découverte per il primo album di La Sainte Folie Fantastique (My Precious Manuscript), ensemble di cui è membro fondatore. Ha recentemente inciso le musiche per clavicembalo al tempo di Luigi XIII per l’etichetta Château de Versailles Spectacles.

La sua curiosità per la ricchezza degli organi storici lo ha portato a intraprendere un giro del mondo degli organi: un progetto a lungo termine prodotto in collaborazione con Éditions des Abbesses per l’etichetta harmonia mundi. Il primo album, dedicato alla Sicilia, è il primo capitolo di un diario di viaggio pieno di promesse.

Francesco Corti

Francesco Corti è nato ad Arezzo in una famiglia di musicisti. Studia Organo e Clavicembalo presso i conservatori di Perugia (W. van de Pol), Ginevra (A. Fedi) e Amsterdam (B. van Asperen). Si vede assegnato il primo premio assoluto al XVI Concorso J. S. Bach di Lipsia nel 2006 ed un secondo premio al concorso di musica antica di Bruges nel 2007.

Come solista e in formazioni da camera, suona in alcune delle sale più famose al mondo, fra cui il Concertgebouw di Amsterdam, il Konzerthaus di Vienna, il Bozar di Bruxelles, il Mozarteum e la Haus für Mozart di Salisburgo, la Tonhalle di Zurigo, la salle Pleyel e la salle Gaveau di Parigi, ed è invitato regolarmente da Festival come il Festspiele e la Mozartwoche di Salisburgo, Il Bachfest di Lipsia, il Festival di Musica Antica di Utrecht e il Festival Radio France di Montpellier. La sua attività concertistica lo porta ad esibirsi in tutta Europa, negli Stati Uniti, in America Latina, Estremo Orinete e in Nuova Zelanda

Dal 2007 è continuista e solista in seno a Les Musiciens du Louvre, diretti da M. Minkowski, con cui ha partecipato a numerose tournée e incisioni, e con cui ha eseguito concerti solistici di Bach, Händel, Haydn e Mozart. Dal 2015 dirige regolarmente questo Ensemble, in un repertorio che va da A. Scarlatti a Mozart. È inoltre invitato come direttore da Ensemble come l’orchestra Il Pomo d’Oro, Holland Baroque Society e la Nederlandse Bach Vereniging.

Come continuista, è chiamato a far parte di ensembles specializzati come Le Concert des Nations (J. Savall), il Bach Collegium Japan (M. Suzuki), Les Talens Lyriques (C. Rousset), l’Ensemble Zefiro (A. Bernardini), Harmonie Universale (F. Deuter), ma anche di orchestre moderne come la London Symphony Orchestra, la Orchestra of the Royal Opera House di Londra, la Filarmonica della Scala e i Wiener Philharmoniker.

E’ stato accompagnato in concerti solistici dall’Orchestra del Mozarteum, dal Combattimento Consort, dalla Camerata Zürich, l’Ensemble Pulcinella, dall’Orchestra da Camera di Mantova, dall’Orchestra Milano Classica e dall’Orchestra Barocca di Lipsia.

La sua discografia comprende Suites di L. Couperin, le Partite di J. S. Bach, i quartetti con pianoforte e il concerto K. 488 di Mozart (registrati con il pianoforte originale de compositore, conservato a Salisburgo) e un disco di sonate di Haydn. Nel settembre del 2020 è uscito per Arcana il disco “Little Books”, un originale recital bachiano, una miscela di diversi generi e compositori, progetto che probabilmente è molto più vicino al “concerto domestico” del periodo rispetto a un consueto recital moderno.

Francesco Corti insegna regolarmente in masterclasses in Europa, Asia e America. Dal 2016 è professore di clavicembalo e basso continuo alla Schola Cantorum Basilensis.

Giuseppina Bridelli

Nata a Piacenza, si diploma giovanissima con il massimo dei voti e la lode sotto la guida di Maria Laura Groppi, presso il conservatorio G. Nicolini di Piacenza. Si perfezione poi presso la Scuola dell’Opera Italiana del Teatro Comunale di Bologna, e l’Accademia rossiniana di Pesaro.
E’ vincitrice di diversi concorsi tra cui: il Concorso F. Provenzale a Napoli, il Concorso di musica barocca di Vicenza e il Concorso di Canto di Froville (2012), il Concorso internazionale di canto lirico S. Moniuszko (2013) a Varsavia e il Concorso Renata Tebaldi (2013).
Nel 2007 vince il Concorso Internazionale As.li.co e debutta a soli 21 anni il ruolo di Despina in Così fan tutte diretta da Diego Fasolis.
Da quel momento è  in scena nei ruoli principali in importanti produzioni operistiche in Italia e all’estero.
E’ Idamante nell’Idomeneo di Mozart (diretta da Michele Mariotti e con la regia di David Livermore) al Teatro Comunale di Bologna, Teatro Alighieri di Ravenna, Modena, Ferrara e Piacenza; Enrichetta ne I Puritani, Lucia in La gazza ladra, Zerlina in Don Giovanni e Despina nel Così fa tutte per il Comunale di Bologna; Fidalma ne Il matrimonio segreto allo Stresa Festival 2010, I Puritani e Carmen in Giappone in tournée con il Teatro Comunale di Bologna e al Lirico di Cagliari; La Traviata (con tournée a Hong Kong) e Rusalka al Teatro San Carlo di Napoli; Zaida in Il Turco in Italia all’Opera de Nantes e Angers e Luxembourg; Die Zauberflote (Seconda Dama) al Petruzzelli di Bari; La Clemenza di Tito (Sesto) all’Opèra di St. Etienne.

In ambito concertistico ha interpretato: Saffo di Dalla Piccola e i Ruckert Lieder di Mahler a Bologna, Das Knaben Wunderhorn di Mahler e il monologo Le Bel indifferent di Tutino al Festival della Valle d’Itria. Ha inoltre cantato alla consegna del Premio Celletti al Festival della Valle d’Itria 2014 con un programma rossiniano diretta da F. Luisi, Mysterium di Rota con l’orchestra Sinfonica Verdi di Milano diretta da G. Grazioli, Les Mozart de l’Opera al Teatro des Champs Elysees a Parigi, Le nuits d’ete di Berlioz alla Philharmonie de Luxembourg, il Requiem di Donizetti a Parigi Festival di Saint Denis, La passione secondo Giovanni di Scarlatti con Cappella Mediterranea diretta da L. Alarcon.

E’ ospite ricorrente di alcuni dei più rinomati festival e sale da concerto europee: Wigmore Hall di Londra, Bozar di Bruxelles, Festival de Saint-Denis, Unione musicale di Torino, Festival D’Ambronay, Utrecht Early music Festival, Festival de Froville, Die Bijoke in Gend, MAFestival in Brugges, Gottingen Handel festival, Bremen Musikfest, Festival de Beaune,, Philippe maillard concert in Paris, Teatro Olimpico di Vicenza, Fondation Gulbenkian Lisbone, Festival de St Michel en thierache, Innsbruck Festwochen, Centro di musica antica Pietà de Turchini e Associazione Scarlatti a Napoli, Opera Rara a Cracovia, Centro culturale di Belem, Baluarte Pamplona.

Particolarmente apprezzata nel repertorio classico e barocco, collabora regolarmente con importanti ensemble tra cui Cappella Mediterranea, L’arpeggiata, Il Pomo d’oro, Accademia bizantina, La venexiana, Ensemble Pygmalion, Le cercle de l’armonie, La nuova musica, Auser musici, Le concert d’hostel dieu, Stile galante.

Tra i ruoli interpretati nelle scorse stagioni: Ernesto ne Il mondo della luna di Haydn all’Opera di Montecarlo; Ippolita in Elena di Cavalli per il Festival di Aix en provence all’Opera de Lille e Lisbona; Clori in Gli equivoci nel sembiante di Scarlatti e Asteria nel Bajazet di Gasparini a Opera Barga con Auser musici.  Ha inoltre preso parte a Orontea di Cesti (ruolo del titolo) e Incoronazione di Poppea (Ottavia e Virtù) all’Innsbruck Festwochen; Orfeo e Euridice (Amore) di Gluck al San Carlo di Napoli; Novello Giasone di Cavalli (Poesia) al Festival della Valle d’Itria; Incoronazione di Dario di Vivaldi  (con O. Dantone) a Bremen e Beaune; Incoronazione di Poppea (Poppea) con la Venexiana diretta da C. Cavina a Krakow; La guerra de los gigantes di Duron (El Tiempo/Minerva) al Teatro de la Zarzuela di Madrid diretta da L. G. Alarcon; Berenice di Handel (Selene) al Gottingen Handel Festival; Orfeo di Monteverdi (Euridice) a Bremen con L’arpeggiata al fianco di Rolando Villazon.

Tra gli impegni recenti: Il viaggio a Reims (Corinna) al Rossini Opera Festival; Cosi’ fan tutte (Despina) all’Opera di Firenze; Carmen (Mercedes) al San Carlo di Napoli (diretta da Z. Mehta); Orfeo di Luigi Rossi (Aristeo) all’Opéra National di Lorraine e Versailles (diretta da R. Pichön) e ripresa anche a Bordeaux e Caen; Le nozze di figaro in concerto al Copenhagen Opera Festival e al Malmo Summer Festival 2016; e ancora Cherubino al San Carlo di Napoli e all’Opera di Malmo (con la regia di Peter Stein).  Ha cantato Traviata (Flora Bervoix) e Carmen a Napoli per riprese con R. Palumbo e J. Valchua; la trilogia monteverdiana (Messaggera, Nerone, Penelope) a Schwetzingen con La venexiana, e i Vespri di Monteverdi con Ensemble Pygmalion ad Amsterdam, Parigi, Lipsia e Londra (Royal Albert Hall) ea Cremona con L’arpeggiata; Orfeo di Monteverdi (Messaggiera) in un tour mondiale con Cappella Mediterranea e L. G. Alarcon (Bruxelles, Parigi, Rio de janeiro, Buenos Aires); Il prometeo di Draghi (Nissea) all’Opera di Dijon (con L.G. Alarcon).

In concerto ha tenuto recital a Parigi, Lione, Torino e a Londra (presso Wigmore Hall), ha cantato la Messa in si minore di Bach a Losanna, Cantate di Bach a Utrecht, La Doriclea (Lucinda) di Stradella con l’Accademia di Santa Cecilia di Roma e si è inoltre esibita a Montreal e New York (Carnegie Hall) con il Pomo d’oro e L’arpeggiata.  Recentemente ha cantato la Nona Sinfonia di Beethoven e Te Deum di Charpentier a Berlino (Postdam festival), diretta da A. Manacorda; Paukenmesse (Missa in tempore belli) di Mozart per Wratislavia Cantans (diretta da G. Antonini) ad Eisenstadt e Breslavia.

Ha lavorato con direttori del calibro di Z. Mehta, N. Santi, M. Mariotti, F. Luisi, A. Zedda, R. Abbado, J. Cura, L. Alarcon, R. Pichon, J. Jones, D. Fasolis, O. Dantone, J. Rhorer, C. Pluhart, G. Antonini, A. Manacorda e registi tra cui E. Sagi, P. Stein, F. Ozpetek, A. Antoniozzi, L. Mariani, S. Vizioli, P. Pizzi, D. Livermore, C. Muti, D. Abbado, L. Podalydes, P.Audi.

Al suo attivo ha incisioni con diverse case discografiche: Bajazet di Gasparini e Cantate di Porpora (Glossa), Mysterium di Rota (DECCA), Novello Giasone di Cavalli (Bongiovanni), Incoronazione di Dario di Vivaldi (Naive), Passio secundum Ioannem di Scarlatti (Ricercar), Vivaldi Cantatas (Tactus), Doriclea di Stradella (Arcana), Romance catalane (Alpha), Peches de vieillesse di Rossini (Naxos).

Tra i suoi più recenti impegni: L’arpeggiata (Budapest Mupa Festival, Gdansk, Gstaadt), Divino Sospiro (Lisbona, Siviglia, Malta), Il Pomo d’oro (Grenoble e Venezia), Cappella Mediterranea, Poeme Armonique (Versailles e Mosca); Il ritorno di Ulisse in patria ad Amburgo con Europa Galante e Fabio Biondi; Requiem di Mozart in Rouen; Orfeo di Porpora a Martina Franca; L’Ercole amante di Cavalli (Dejanira) all’Opèra Comique di Parigi; La Clemenza di Tito (Sesto) all’Opera di Firenze; il concerto con musiche di Stradella “Città di Mare” con Andrea de Carlo e Ensemble Mare Nostrum per il Festival Stradella di Viterbo; L’Orfeo (Messaggera) in tournée con Cappella Mediterranea;  Sinfonia n°9 a Milano; Dido and Aeneas a Venezia; Aci Galatea e Polifemo al Municipale di Piacenza dove debutterà nel ruolo di Rosina nel Barbiere di Siviglia.

Prossimi impegni prevedono: Teuzzone di Vivaldi a Barcellona e in tournèe con Les Concert de Nations; Stabat Mater di Pergolesi a Lyon e Grenoble con Les Musiciens du Louvre; Argippo di Vivaldi con Europa Galante e Fabio Biondi in tour in China e a Brema; Atys a Ginevra e Versailles.

Filippo Mineccia

Nato a Firenze, il controtenore Filippo Mineccia è considerato tra i più grandi interpreti del repertorio della gloriosa epoca dei castrati.Ha iniziato i suoi studi di canto alla Scuola di Musica di Fiesole, cantando come voce bianca nel coro polifonico.Si è dedicato allo studio del violoncello diplomandosi nelConservatorio Statale di Musica di Firenze conseguendo successivamente, sotto la guida del maestro Gianni Fabbrini, il diploma di canto con il massimo dei voti e la lode.Nell’ottobre del 2011 consegue la laurea specialistica in canto lirico sotto la guida della professoressa Donatella Debolini.

Filippo Mineccia svolge un’intensa attività di ricerca riguardante il repertorio vocale degli evirati, ricostruendo carriere, biografie, prassi esecutivadei più importanti castrati dell’epoca barocca. Collabora con enseble quali Accademia Bizantina, Les Talens Lyriques, I Barocchisti, Il Complesso Barocco, La Cappella della Pietà de’ Turchini, Opera Fuoco, La Barocca, Ensemble Inégal, Collegium 1704, Collegium Marianum, Capella Cracoviensis, Divino Sospiro, Balthasar Neumann Ensemble, Auser Musici, Cappella Mediterranea.

La sua carriera lo ha visto collaborare con direttori quali Ottavio Dantone, Diego Fasolis,Václav Luks, Christophe Rousset, David Stern,Antonio Florio, Thomas Hengelbrock,Michael Hofstetter, Adam Viktora, Javier Ulises Illán, Ruben Jais, Enrico Onofri e il compianto Alan Curtis.

Filippo Mineccia ha pubblicato diversi album solistici dedicati alla riscoperta di compositoriquali AttilioAriosti, Leonardo Vinci, Niccolò Jommelli, Francesco Gasparini, Johann AdolphHasse.
Per Glossa ha pubblicato il disco “Siface, L’amor castrato”.
Con Il Complesso Barocco diretto da Alan Curtis ha pubblicato su Naïve il CD dedicato al Giulio Cesare di Handel e per Dynamic il DVD “Ercole sul Termodonte” di Vivaldi. Sempre per Naïve ha registrato un DVD dedicato all’Agrippina di Handel in una produzione messa in scena da Robert Carsen al Theater an der Wien.

Mario Brunello

Mario Brunello è uno dei più affascinanti, completi e ricercati artisti della sua generazione. Solista, direttore, musicista da camera e di recente pioniere di nuove sonorità con il suo violoncello piccolo, è stato il primo Europeo a vincere il Concorso Čaikovskij a Mosca nel 1986. Brunello è un violoncellista dotato di un talento e di una libertà espressiva fuori dal comune, che gli permettono di affrontare con eguale sensibilità repertori che spaziano dalla musica antica a quella contemporanea.

Il suo stile autentico e appassionato lo ha portato a collaborare con i più importanti direttori d’orchestra quali Antonio Pappano, Valery Gergiev, Myung-whung Chung, Yuri Temirkanov, Zubin Mehta, Ton Koopman, Manfred Honeck, Riccardo Muti e Seiji Ozawa.
Nell’arco della sua lunga carriera, Mario Brunello si è esibito con le più prestigiose orchestre del mondo tra cui la London Symphony e la London Philharmonic Orchestra, la Philadelphia Orchestra, la San Francisco Symphony, la NHK Tokyo, l’Accademia di Santa Cecilia, l’Orchestre Philharmonique de Radio France, la Filarmonica della Scala e la Filarmonica di Monaco, per citarne alcune.

Nell’ambito cameristico ha coltivato stimolanti collaborazioni con autorevoli personalità tra cui Gidon Kremer, Martha Argerich, Yuri Bashmet, Andrea Lucchesini, Frank Peter Zimmermann, Giuliano Carmignola, Maurizio Pollini e il Quartetto Borodin. Sempre alla ricerca di nuove forme di espressione artistica che possano comunicare con un più ampio pubblico e grande appassionato di filosofia, scienza, teatro e letteratura, Mario Brunello ha elaborato diverse nuove forme di divulgazione musicale collaborando con personalità quali il pianista jazz Uri Caine, il cantautore Vinicio Capossela, il fisico Carlo Rovelli, lo scrittore Alessandro Baricco e l’attore Marco Paolini.

La prossima stagione lo vedrà impegnato in concerti al Concertgebouw ad Amsterdam, Kioi Hall a Tokyo, Muziekgebouw ad Eindhoven, Vredenburg a Utrecht, Zaryadye Hall a Mosca, La Chaux de Fonds, Sala Verdi a Milano, Auditorium Lingotto a Torino e Auditorium Parco della Musica a Roma.
Mentre tra i più prestigiosi appuntamenti della scorsa stagione figurano concerti con l’Orchestra Filarmonica di Varsavia, l’Orchestra Mariinksy di San Pietroburgo, la Čaikovskij Symphony Orchestra di Mosca, la NHK di Tokyo e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino. Con Gidon Kremer e la Kremerata Baltica ha partecipato al Krönberg Festival e successivamente è stato in tournee con la Kremerata in Sud America.

Questi ultimi anni hanno visto Mario Brunello sempre più spesso nel doppio ruolo di direttore e solista, con collaborazioni che vanno dalla Kremerata Baltica ai Solisti di Mosca, alla Kioi Sinfonietta di Tokyo, l’Orchestra del Teatro La Fenice, l’Orchestra Čaikovskij di Mosca, e l’Orchestra Regionale Toscana. Dal 2018 è Artista in Residenza alla Philharmonie Zuidnederland di Eindhoven. Brunello suona un prezioso Maggini dei primi del Seicento, al quale ha affiancato negli ultimi anni il violoncello piccolo a quattro corde. Questo strumento, molto usato in epoca Barocca, è costruito nella tipica accordatura violinistica (mi, la, re, sol), ma un’ottava più bassa, mantenendo quindi la profondità e le sfumature più scure tipiche del violoncello. Proprio queste peculiarità hanno spinto Brunello ad esplorare i capolavori musicali del repertorio per violino di Bach, Vivaldi, Tartini e contemporanei.

“Le armonie si rivelano appieno negli accordi, nelle cascate di note, nelle fughe a tre o quattro voci e nella monumentale Ciaccona – un linguaggio e un’architettura musicali che non esistono nel repertorio per violoncello. Il violoncello piccolo mi ha permesso di scoprire tutti questi lavori magnifici e di ampliare quindi il mio repertorio”
Mario Brunello per Meet the Artist

L’integrale delle Sonate e Partite di JS Bach al violoncello piccolo è stata la prima rivelatoria incisione discografica di Mario Brunello per ARCANA, nel 2019, ed ha ricevuto il plauso della critica nazionale ed internazionale. Diverse esecuzioni del ciclo completo dei capolavori bachiani sono in programma nelle prossime stagioni in Italia e in Europa.

Un secondo album, intitolato ‘Sonar in Ottava’ e pubblicato nel marzo 2020, è stato accolto con unanime entusiasmo da critica e pubblico. In questa incisione Mario Brunello e Giuliano Carmignola, rivisitano Doppi Concerti di Bach e Vivaldi con una nuova sonorità per violino e violoncello piccolo.

Un album di meravigliosa musica barocca, preparato appositamente per distribuire gioia”
Crescendo Magazine

Le potenzialità del violoncello piccolo vengono esplorate appieno nel terzo disco pubblicato a novembre 2020 e dedicato a Giuseppe Tartini per il 250esimo anniversario dalla sua morte. L’album comprende Sonate e Concerti di Vandini, Meneghini e Tartini con l’Accademia dell’Annunciata.

La ricca e variegata discografia di Brunello include lavori di Bach, Beethoven, Brahms, Franck, Schubert, Čaikovskij, Ligeti, Cassado, Šostakóvič, Vivaldi, Haydn, Chopin, il Triplo Concerto di Beethoven con Claudio Abbado (Deutsche Grammophon), il Concerto di Dvořák con Antonio Pappano (EMI), l’affascinante esecuzione dal vivo del Concerto n° 2 di Šostakóvič con Valery Gergiev, alla Salle Pleyel di Parigi e tre diverse incisioni delle Suites per violoncello di Bach.

Dalla stretta collaborazione con la Kremerata Baltica e Gidon Kremer sono nate due registrazioni d’eccezione: ‘The Protecting Veil’ di Tavener registrato al Festival di Lockenhaus e ‘Searching for Ludwig’ – tributo a Beethoven, in uscita a novembre 2020, che vede due quartetti di Beethoven nella versione per orchestra d’archi dividersi la scena con brani contemporanei d’ispirazione beethoveniana di Léo Ferré e Giovanni Sollima.

Mario Brunello è il Direttore Artistico dei Festival Arte Sella e dei Suoni delle Dolomiti. A ottobre 2020 è stato nominato Direttore Artistico del Festival di Stresa, succedendo a Gianandrea Noseda.

Concerto Scirocco

L’ensemble Concerto Scirocco, fondato dalla musicista luganese Giulia Genini, dedica la propria attività a repertorio rinascimentale e del primo barocco su strumenti originali. I musicisti del gruppo condividono l’entusiasmo per la musica antica e il desiderio di coniugare la creatività personale con la consapevolezza della prassi esecutiva storica. Concerto Scirocco ha al suo attivo collaborazioni con Festival in Svizzera e all’estero: Festival Misteria Paschalia Krakow, Festival di Musica Antica a Magnano, Utrecht Early Music Festival, Festival Alte Musik Live Berlin, Festival AMIA Alsace, Kammermusik Konzerttheater Bern, Festival Freunde Alter Musik Basel, Festtage Alte Musik Basel, La tribune des Jeunes Musiciens Genève, Les Concerts de Romainmôtier, Festival La Folia Rougemont, Festival Les Riches Heures de Valère, Davos Festival Young Artists in Concert, Festival Altstadt Serenaden Basel, Midi Musique Basel, Les Concerts de l’ADMA, ed altri. Le incisioni discografiche di Concerto Scirocco in collaborazione con l’ensemble Voces Suaves, edite da Arcana/Outhere Music e dedicate alla riscoperta dei compositori Giovanni Croce e Stefano Bernardi, sono state nominate per il “Preis der deutschen Schalplattenkritik” nel 2018 e nel 2020, ottenendo inoltre 5 Diapasons e il Diapason Découverte da Diapason Magazine, così come lo “CHOC du mois” dalla rivista Classica Magazine in aprile 2020. 

Giulia Genini

Dopo essersi diplomata alla Schola Cantorum Basiliensis in flauto dolce (con C. Steinmann) e fagotti storici (D. Agrell e J. Borras), ha vinto il Friedl Wald Foundation Prize (2005), il ASRI Prize (2009) e il Kiefer Hablitzel Price (2014). Si esibisce regolarmente con  I Barocchisti (D. Fasolis), Accademia Bizantina (O. Dantone), Il Giardino Armonico (G. Antonini), La Cetra Baroque Orchestra Basel (A. Marcon), La Divina Armonia (L. Ghielmi), Ensemble Claudiana (L. Pianca). Nel 2012 è stata invitata ad esibirsi con i Berliner Philharmoniker per un programma vivaldiano diretto da Andrea Marcon. Si è esibita come solista allo Gstaad Menuhin Festival, alla New York Carnegie Hall, alla Philharmonie di Berlino, alla Victoria Hall di Ginevra, alle Europäischen Musikwochen Passau, allo Schleswig Holstein Musik Festival. Dal 2015 è docente ospite per il coordinamento dei fiati in progetti orchestrali dedicati alla prassi esecutiva storica presso il Conservatorio della Svizzera Italiana. Presso la stessa istituzione è anche co.responsabile della Formazione in Performance. Nel 2019 ha inoltre tenuto un seminario presso la Schola Cantorum Basiliensis dedicato all’utilizzo del flauto dolce nel repertorio seicentesco per ogni sorte di strumenti .  È direttrice e fondatrice dell’Ensemble Concerto Scirocco con il quale svolge un’intensa attività concertistica e di registrazione dal 2009. È anche direttrice artistica del CaronAntica Festival, una rassegna di concerti dedicati alla musica antica che si svolge nell’antico borgo di Carona, nei pressi di Lugano.

Paola Erdas

Paola Erdas è cembalista dai molteplici interessi e dal repertorio ampio e poco convenzionale. Inizia gli studi con D.Petech e prosegue con K.Gilbert al Mozarteum di Salisburgo. Attiva anche nel campo della ricerca musicologica, pubblica per la Ut Orpheus di Bologna. I suoi CD solistici hanno ricevuto ampi consensi dalla critica internazionale e sono stati per la maggior parte registrati su preziosi strumenti storici. Molte le collaborazioni di Paola, interessata a spaziare tra i vari generi musicali e artistici in generale: col liutista R.Lislevand; col tablista S. Maitra; col gambista A. Lislevand. Con Su Cantu in sas Laras, spettacolo creato da S. Ladu incentrato sulla musica sarda, Paola si produce in veste di attrice e autrice di testi oltre che musicista. Con C. Caffagni esplora il repertorio medievale ed è con Daša Grgič  il progetto DIH-respiro sulla corporeità della musica e sul respiro della danza. Con Marco e Angela Ambrosini ed Eva Maria Rusche è il progetto bachiano incentrato sulle Invenzioni a due voci in una nuova e interessante veste per due nickelharpe e due clavicembali.

Da più di dieci anni collabora con l’artista digitale Jean Detheux con Ascoltare con gli Occhi: progetti sonori e visuali prodotti sia in digitale che dal vivo. 

Paola è cofondatore assieme ad Andrea Lausi del Festival Internazionale di Musica Antica Wunderkammer di Trieste. E’ professore di Clavicembalo al Conservatorio di Trieste.

Per l’uscita del CD dedicato all’ Intavolatura de Cimbalo di Antonio Valente Paola ha realizzato un video diretto da Luca Marconato:

Carlo Vistoli

Il controtenore Carlo Vistoli inizia la sua formazione vocale nel 2007 con William Matteuzzi e successivamente si specializza in canto barocco con Sonia Prina al Conservatorio di Ferrara.
Finalista a più concorsi internazionali, tra cui il “Concorso Cesti” di Innsbruck, riceve svariati riconoscimenti: tra questi, si segnala il primo premio al “Concorso Tebaldi” (sezione barocco) di San Marino, nel 2013.

Nella stagione 2012-2013 debutta nei ruoli di Sorceress in «Dido and Aeneas» di Purcell e di Licida ne «L’Olimpiade» di Myslive e al Teatro Comunale di Bologna. Nel 2014 interpreta Peritoo in «Elena» di Cavalli a Rennes e Nantes, mentre a Shangai è  Tolomeo in «Giulio Cesare in Egitto» di Händel. A Rimini e Roma canta in «King Arthur» di Purcell, in una rielaborazione contemporanea a cura del gruppo teatrale Motus.

Nel 2015 William Christie lo chiama a far parte dell’ensemble Le Jardin des Voix, con cui si esibisce in una tournée in Europa, Asia e Australia; partecipa inoltre alla prima assoluta de «L’Amor che move il sole e l’altre stelle» di Adriano Guarnieri al Ravenna Festival e a «Dafne» di Caldara per il Teatro La Fenice di Venezia, diretto da Stefano Montanari. Nel 2016 vince un Helpmann Award come migliore interprete maschile per Ottone in «Agrippina» di Händel a Brisbane, Australia. Nello stesso anno canta nel «Messiah», dello stesso autore, diretto da William Christie, a Londra, Parigi e Barcellona.

Nel 2017 intraprende una tournée mondiale con Sir John Eliot Gardiner per la trilogia monteverdiana (Umana Fragilità e Ottone) e canta ne «L’Orfeo» in due diverse produzioni, con Les Arts Florissants e con Cappella Mediterranea. Nello stesso anno canta nel «Dixit Dominus» di Händel all’Accademia di Santa Cecilia di Roma con Federico Maria Sardelli, Idraspe in «Erismena» di Cavalli a Aix-en-Provence, diretto da Leonardo García Alarcón; Sorceress in «Dido and Aeneas», in tournée negli USA, e «Selva Morale» di Monteverdi, entrambi con William Christie. Nel 2018 è Ruggiero in «Orlando furioso» per il Teatro La Fenice di Venezia, diretto da Diego Fasolis, Ottone in «L’incoronazione di Poppea» di Monteverdi al Festival di Salisburgo, diretto da William Christie, e Artabano in «Artaserse» di Hasse a Sydney.

Tra gli impegni del 2019 si segnalano il title role in «Orfeo ed Euridice» di Gluck al Teatro dell’Opera di Roma, con Gianluca Capuano alla conduzione e Robert Carsen alla regìa e una nuova tournée con Gardiner, come Athamas in «Semele» di Händel, con concerti a Parigi, Barcellona, Milano (Teatro alla Scala) e Roma. Partecipa inoltre ad una tournée di «Agrippina» di Händel con protagonista Joyce DiDonato, nel ruolo di Narciso. Nel settembre dello stesso anno canta in un nuovo allestimento del Teatro La Fenice di «Luci mie traditrici» di Salvatore Sciarrino. Sempre per La Fenice, nel 2020 canterà il ruolo titolo nel «Farnace» di Vivaldi, mentre in autunno sarà Ottone in «Agrippina» al Teatro alla Scala di Milano – con la direzione di Gianluca Capuano e l’allestimento di Robert Carsen. Infine, tornerà a Pinchgut Opera di Sydney per interpretare il ruolo di Goffredo in «Rinaldo» di Händel.

Collabora con vari ensemble specialistici come Les Ambassadeurs, Accademia Bizantina, Concerto Italiano, Les Musiciens du Louvre, Il Pomo d’Oro. Ha inciso per Bongiovanni, Brilliant, Erato, Harmonia Mundi, Tactus, e il suo primo recital solistico, dedicato alla figura del castrato Nicolino, è stato pubblicato da Arcana.

Francesco Cera

Francesco Cera, clavicembalista, organista e direttore,
è considerato tra i migliori interpreti italiani della musica antica, in modo particolare del repertorio tastieristico italiano tra ‘500 e ‘700
e come direttore di musica vocale.

1989-1991 perfezionamento con L. Ferdinando Tagliavini e Gustav Leonhardt; diploma al Conservatorio di Amsterdam

1991-1994 clavicembalista dell’ensemble Giardino Armonico, incisioni per Teldec e concerti in tutta Europa

1996 fonda l’Ensemble Arte Musica, specializzato nella musica vocale italiana da Gesualdo e Monteverdi alle cantate del settecento

dal 1990 concerti come solista e direttore dell’Ensemble Arte Musica
Musica e poesia a San Maurizio a Milano, Accademia Filarmonica a Roma, Festival Monteverdi a Cremona, Bologna Festival, Sagra musicale Malatestiana a Rimini, Festival delle Fiandre, Resonanzen a Vienna, Baroktage Melk, Philarmonie Köln, Festival Alter Musik a Herne, Ladegard a Oslo, Festival de Maguelone, Saint-Michel en Thiérache, Les Sommets Musicaux a Gstaad, rassegne di musica antica e su organi storici in Europa, Scandinavia e Stati Uniti

dal 1995 collabora con Diego Fasolis e I Barocchisti. Registrazioni per Arts, Virgin e Decca

1996-2005 incisioni per Tactus, Arts, Tempéraments
– opere di autori del seicento italiano: Rossi, Merula, Storace, Valente
– D. Scarlatti: Sonate per clavicembalo
– J. S. Bach: Suite Francesi e Concerti per clavicembalo
– Gesualdo: madrigali libro quarto
– Monteverdi: Lamento di Arianna,
– Colonna: Nisi Dominus

dal 2006 incisioni per Brilliant Classics
Scarlatti and the neapolitan song
Gesualdo: Tenebrae Responsoria
D’Anglebert: complete harpsichord works
Bach: Orgelbüchlein
Trabaci: Musica for organ and harpsichord
Stradella: Complete string Sinfonias
Erotica Antiqua – Neapolitan Villanellas
The Organ at European Courts

nel 2019 esce un cofanetto di 7 CD per l’etichetta Arcana (Outhere Music) con le quattro principali opere per tastiera di Girolamo Frescobaldi interpretate da Francesco Cera su nove preziosi strumenti

Inoltre ha collaborato con solisti quali le cantanti Guillemette Laurens e Letizia Calandra, i violinisti Enrico Onofri e Marco Serino, il liutista e tiorbista Francesco Romano

Ha tenuto corsi e seminari presso la Royal Academy of Music di Londra, Smarano Organ Academy, Piccola Accademia Montisi, Oberlin Conservatory, Yale University, Eastman School of Music a Rochester, Academia de Organo J.Echevarria (Spagna), Frescobaldi Akademiet a Grimstad (Norvegia)

È consulente per il restauro di organi storici per le Soprintendenze di Salerno-Avellino e Basilicata

Ricopre la cattedra di clavicembalo presso il Conservatorio E.R. Duni di Matera

Massimo Mazzeo

Massimo Mazzeo è nato a Trento e si è diplomato al Conservatorio di Venezia. Ha studiato viola con Bruno Giuranna e Wolfram Christ; musica da camera con i musicisti del Quartetto Italiano e del Quartetto Amadeus; tecnica orchestrale con Angelo Stefanato.

In Italia vanta la vittoria di oltre 40 concorsi nazionali.

In ambito cameristico ha collaborato con numerosi artisti di fama internazionale come Salvatore Accardo, Bruno Canino, Antonio Rosado, Alexander Mazdar e Marco Rizzi, partecipando a numerosi festival tra i quali Ferrara Musica, Rossini Opera Festival, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Festival de Sintra, Praga Europa Festival, Budapest Europa Festival, Festa da Música e Temporada Gulbenkian Música.

Ha inoltre collaborato con prestigiose orchestre da camera come I Virtuosi di Roma, I Virtuosi di Santa Cecilia, l’Accademia Strumentale di Santa Cecilia, l’Accademia Strumentale Italiana, l’Ensemble Nuove Sincronie di Milano, l’orchestra svedese Musica Vitae Chamber Orchestra, il Caput Ensemble di Reykjavik e l’European Soloists Chamber Ensemble.

Massimo Mazzeo è membro dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e dell’Orchestra della RAI ed è stato prima viola della prestigiosa Orchestra Internazionale d’Italia. Ha inoltre collaborato con i più eminenti direttori tra i quali Leonard Bernstein, Zubin Metha, Carlo Maria Giulini, Yuri Temirkanov, Giuseppe Sinopoli, Georges Pretre, Lorin Maazel e Donato Renzetti.

Massimo Mazzeo ha collaborato con alcuni dei solisti più amati dei nostri giorni, quali Karina Gauvin, Gemma Bertagnolli, Deborah York, Christophe Coin, Ana Quintans, Giuliano Carmignola.

Nell’ambito della musica contemporanea ha lavorato con Luciano Berio, Salvatore Sciarrino, Mauricio Kagel, Aldo Clementi, Franco Donatoni, Alessandro Solbiati, Wolfgang Rihm e ha ricevuto pubbliche congratulazioni da parte del compositore Giacomo Manzoni.

Nell’ambito della musica antica, dopo aver collaborato in ambito internazionale con Christopher Hogwood e in Italia con l’Ensemble Aurora e l’Accademia Strumentale Italiana, nel 2004 fonda l’orchestra barocca Divino Sospiro, che si afferma in breve tempo come una delle compagini di riferimento in Portogallo.

Massimo Mazzeo e Divino Sospiro hanno partecipato ai più importanti festival internazionali di musica antica come La Folle Journée di Nantes e di Tokyo, il Festival di Ambronay, la MusikFest di Brema e il Festival de La Valletta.

Divino Sospiro

Dall’anno della sua fondazione, nel 2004, Divino Sospiro è impegnato nella ricerca e nello studio della musica portoghese del diciottesimo secolo, contribuendo a far apprezzare il valore inestimabile della sua eredità.

Sotto la direzione artistica di Massimo Mazzeo e in collaborazione con numerosi artisti, nel corso degli anni Divino Sospiro ha ampliato il proprio repertorio prendendo parte a numerosi concerti in tutto il mondo, in formazioni che variano dalla musica da camera all’opera.

Nel 2013, grazie a un accordo con il Parques de Sintra – Monte da Lua, Divino Sospiro fonda nel Palazzo Nazionale di Queluz, il Centro de Estudios Musicales Setecentistas de Portugal (CEMSP), il cui Presidente onorario è Jorge Sampaio, ex Presidente del Portogallo, e del quale fanno parte importanti esponenti della cultura musicale portoghese e internazionale.

Scopo principale del CEMSP è di creare connessioni tra musicologia e prassi esecutiva, con particolare attenzione nei confronti del repertorio settecentesco portoghese, promuovendo e rafforzando lo sviluppo in Portogallo delle esecuzioni storicamente informate e diffondendo, a livello internazionale, il repertorio musicale portoghese. A questo proposito il centro promuove ricerche scientifiche, pubblica edizioni critiche, organizza attività di studio, workshop e una stagione concertistica ponendo l’accento sul fortepiano Clementi recentemente restaurato e appartenente alla collezione del Palazzo Nazionale di Queluz.

Divino Sospiro ha al suo attivo importanti registrazioni discografiche come Chiaroscuro, pubblicato dall’etichetta giapponese Nichion e dedicato alla musica di Mozart, autentico bestseller in Giappone. Nel 2012 pubblica su Dynamic 1700 the century of the Portuguese, con il soprano Gemma Bertagnolli, dedicato interamente al repertorio portoghese del diciottesimo secolo in prima registrazione assoluta. Nel 2014 esce sempre per Dynamic e sempre in prima registrazione assoluta, Antigono, opera di Antonio Mazzoni che si pensava fosse andata perduta per sempre, ma ritrovata e allestita dopo 255 anni. Il disco ha riscosso entusiastici favori di pubblico e critica, conquistando gli ambiti 5 Diapason della rivista francese.

Luigi Piovano

Primo violoncello solista dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia, Luigi Piovano si è diplomato in violoncello a 17 anni col massimo dei voti e la lode sotto la guida di Radu Aldulescu, con cui in seguito si è diplomato in violoncello e musica da camera anche al Conservatorio Europeo di Parigi. Premiato in diversi concorsi internazionali, è stato borsista della “International  Menuhin Music Academy” di Gstaad e membro della “Camerata Lysy” e si è esibito, anche come solista, sotto la direzione di Yehudi Menuhin.

Per diversi anni ha fatto parte del Quartetto Michelangelo ed è stato primo violoncello del gruppo Concerto Italiano, diretto da Rinaldo Alessandrini. Nel 1999 è stato scelto da Maurizio Pollini per partecipare al “Progetto Pollini” al Festival di Salisburgo, ripreso alla Carnegie Hall di New York, a Tokyo e a Roma. Dal 2000 è regolarmente ospite del Festival di Newport (USA).

Ha tenuto concerti di musica da camera con Wolfgang Sawallisch, Myung-Whun Chung, Alexander Lonquich, Dmitry Sitkovetsky, Leonidas Kavakos, Veronika Eberle, Katia e Marielle Labeque, Nikolay Lugansky, Malcolm Bilson. Dal 2007 suona regolarmente in duo con Sir Antonio Pappano e dal 2009 fa parte del trio “Latitude 41”.

Ha suonato come solista con prestigiose orchestre – Tokyo Philharmonic, New Japan Philharmonic, Accademia di Santa Cecilia – sotto la direzione di direttori come Chung, Pletnev, Boreyko, Menuhin, Bellugi, Renzetti, Payare.

Fra gli impegni più recenti, concerti in duo con Sir Antonio Pappano, la prima assoluta del Concerto per violoncello di Péter Zombola con la Danubia Symphony Orchestra a Budapest, i debutti con la Seoul Philharmonic Orchestra diretta da Myung-Whun Chung e con la Orchestre Symphonique de Montréal diretta da Kent Nagano con il Doppio Concerto di Brahms insieme a Veronika Eberle.

Fra i suoi prossimi impegni, il Concerto di Isang Yun con la Japan Philharmonic Orchestra, il Concerto di Dvořák con la Kyoto Symphony Orchestra diretta da Gianluigi Gelmetti e quello di Saint-Saëns con la Hyogo PAC Orchestra diretta da Jesus Lopez Cobos.

Fra i suoi dischi più recenti, le Sei Suites di Bach (2010) per la Eloquentia che nel 2011 ha pubblicato l’integrale per violoncello di Saint-Saëns e un CD di musiche di Schubert con Latitude 41. Nel 2012 la Nimbus ha pubblicato le Variazioni Goldberg di Bach registrate in trio con Dmitry Sitkovetsky e Yuri Zhislin. Nel 2015 Eloquentia ha pubblicato un nuovo CD di Latitude 41 con i due Trii di Saint-Saëns.

Suona un Alessandro Gagliano del 1710 e un violoncello a cinque corde William Forster III del 1795.

Dal  2002 si dedica sempre più alla direzione. Ha registrato per la Naxos tre Concerti per pianoforte di Paisiello (solista Francesco Nicolosi) e per la Eloquentia le Quattro Stagioni di Vivaldi (solista Grazia Raimondi) e il Concerto per violino di Britten (solista Livia Sohn), e ha collaborato con solisti come Luis Bacalov, Gemma Bertagnolli, Stefano Bollani, Enrico Bronzi, Pietro De Maria, Benedetto Lupo, Sara Mingardo, Dmitry Sitkovetsky, Valeriy Sokolov, François-Joël Thiollier. Nel 2012 Eloquentia ha pubblicato un CD in cui dirige i Kindertotenlieder e i Lieder eines fahrenden Gesellen di Mahler con Sara Mingardo e Musici Aurei, premiato in Francia come miglior CD di Lieder dell’anno.

Dal 2008 al 2016 è stato direttore artistico dell’Estate Musicale Frentana di Lanciano.

Nel 2012 è stato nominato direttore musicale dell’Orchestra ICO della Magna Grecia di Taranto, incarico recentemente rinnovato fino a tutto il 2019. Dal 2013 è direttore musicale di Roma Tre Orchestra. Con l’Orchestra della Magna Grecia ha diretto importanti pagine del grande repertorio sinfonico fra i quali l’integrale delle Sinfonie e dei Concerti di Brahms, la QuartaQuinta e Sesta Sinfonia e i Concerti di Čajkovskij, la Sinfonia in re di Franck, Shéhérazade di Rimskij-Korsakov, i due Concerti per pianoforte di Ravel.

Dopo il grande successo ottenuto nel 2013 dirigendo gli Archi dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia in un concerto di musiche di Schubert a Roma e la registrazione del medesimo programma per un CD pubblicato da Eloquentia, Piovano ha avviato una collaborazione stabile alla testa degli Archi di Santa Cecilia. Insieme hanno riscosso entusiastici consensi in diverse sedi italiane, tra le quali il Ravello Festival, L’Aquila, Napoli, il Festival Pontino, Reggio Emilia, Piacenza e a Roma in Sala Santa Cecilia prima con le due Serenate di Dvořák e Čaikovskij, registrate per Eloquentia, e poi con un programma dedicato a Rota, Morricone e Piovani, registrato anch’esso per un CD Arcana uscito a ottobre 2017.

Fra i suoi impegni più recenti come direttore, concerti con molte orchestre italiane (Orchestra Sinfonica Abruzzese, Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari, Orchestra del Teatro Bellini di Catania, Camerata Strumentale Città di Prato, Orchestra del Festival di Bergamo e Brescia…) e, all’estero, il debutto con la New Japan Philharmonic Orchestra. Fra gli impegni della stagione 2017/2018 i debutti con l’Orchestra da Camera dell’Accademia di Santa Cecilia (per un concerto seguito da un CD) e con l’Orchestra di Padova e del Veneto e il suo quarto CD con gli Archi di Santa Cecilia.

Filippo Gorini

Vincitore nel 2015 del Concorso “Telekom-Beethoven” di Bonn (con voto unanime della giuria), nel quale ha inoltre ricevuto il premio del pubblico sia in semifinale che in finale, a soli ventidue anni Filippo Gorini è uno dei più interessanti talenti della sua generazione.

Si è esibito con grande consenso di pubblico e critica in alcune delle più prestigiose sale internazionali (Konzerthaus a Berlino, Gewandhaus a Lipsia, Beethovenhalle a Bonn, Laeiszhalle ad Amburgo, Herkulessaal a Monaco, e inoltre a Mosca, Londra, Varsavia, Pechino); nel 2016 ha effettuato una tournée con la Klassische Philharmonie di Bonn nelle principali città tedesche (Bonn, Amburgo, Norimberga, Hannover, Brema, Stoccarda), e ha debuttato in recital per il Beethovenfest di Bonn. Tra gli impegni salienti del 2017-18, concerti con l’Orchestra Sinfonica del Lichtenstein, la Filarmonica Slovacca e l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, oltre a numerosi recital in Europa (tra i quali il ritorno alla Konzerthaus di Berlino e il debutto alla Elbphilharmonie di Amburgo) e, in Italia, il debutto per la Società del Quartetto di Milano, per il Festival pianistico internazionale di Brescia e Bergamo e per l’Accademia Filarmonica Romana.

È studente di Alfred Brendel privatamente, di Maria Grazia Bellocchio presso il Conservatorio “G.Donizetti” di Bergamo (dove ha conseguito la laurea in pianoforte con lode e menzione d’onore), e di Pavel Gililov presso il “Mozarteum” di Salisburgo.

Ha frequentato masterclass con maestri quali Andrei Jasinski, Andrei Gavrilov, Alexander Lonquich, Louis Lortie, Benedetto Lupo, Peter Donohoe, e ha ricevuto una borsa di studio per partecipare ai corsi di perfezionamento della International Music Academy del Lichtenstein. Nel 2016 è stato invitato a partecipare al progetto dell’Accademia di Kronberg “Chamber music connects the world”, nell’ambito del quale ha avuto modo di collaborare, tra gli altri, con il violoncellista Steven Isserlis.

Il suo primo CD, con le Variazioni Diabelli di Beethoven, registrato presso la Beethovenhaus di Bonn, è in uscita nell’agosto 2017 per l’etichetta francese Alpha Classics.

Tra gli altri premi vinti spiccano il “Beethoven-Ring” conferito dall’associazione “Cittadini per Beethoven” di Bonn (2016), il premio del Festival “Young Euro Classic” di Berlino (2016) e, in precedenza, il primo premio al Concorso “Neuhaus” del Conservatorio di Mosca (2013).

È molto apprezzato il suo repertorio che si estende dal periodo barocco ad autori contemporanei come Stockhausen, Boulez, Sciarrino, Adés, e in particolare per le sue interpretazioni del repertorio beethoveniano.

È stato lodato da Andrei Gavrilov come “un musicista con una combinazione di qualità artistiche rare: intelletto, temperamento, ottima memoria, immaginazione vivida e grande controllo”.

Yaron Gottfried

Yaron Gottfried ha concluso i suoi studi all’Accademia di Musica Rubin di Gerusalemme sotto la guida di Mendi Rodan. Per undici anni, dal 2002 al 2013, ha ricoperto la carica di Direttore musicale e Direttore principale dell’Orchestra Netanya Kibbutz con all’attivo più di 120 concerti a stagione. I suoi programmi innovativi hanno riscosso un grande successo di pubblico e di critica. A tutt’oggi è Direttore del Dipartimento di composizione e direzione d’orchestra della Scuola Rimon per la musica contemporanea e jazz.

Nel settembre del 2015 ha diretto in Germania, alla guida della WDR Funkhausorchester, la prima esecuzione della sua rivisitazione dei Quadri da un’esposizione di Musorgskij per trio jazz e orchestra.

È spesso ospite dell’Orchestra Filarmonica d’Israele (IPO) e nel gennaio del 2015 ha diretto la Quarta sinfonia di Šostakovič, mai eseguita prima d’allora in Israele, sostituendo all’ultimo momento Valerij Gergiev e ricevendo critiche molto positive.

Nell’ottobre del 2016 è stato invitato dall’Orchestra a sostituire Zubin Mehta, dirigendo i primi undici concerti della stagione con eminenti artisti tra i quali Yefim Bronfman, Khatia Buniatishvili e il Coro Filarmonico di Praga.

La stagione 2016-17 lo vede impegnato con una serie di concerti con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino (Firenze, 29 Giugno), l’Orchestra Filarmonica d’Israele, la Sinfonica di Gerusalemme, la Filarmonica Giovanile di San Jose, l’Orchestra Sinfonica di Pechino, la Sinfonietta Raanana, l’Orchestra dei Solisti di Tel Aviv, una nuova produzione dell’Orfeo ed Euridice di Gluck per l’Opera d’Israele a capo della Sinfonica di Macao, il concerto di apertura del Concorso Rubinstein e la prima esecuzione di sue quattro nuove composizioni: un trio per pianoforte, Notturno per tromba e orchestra, Suite mongola per orchestra sinfonica e un nuovo ciclo di composizioni vocali.

Yaron Gottfried è regolarmente invitato a dirigere e interpretare le sue composizioni dalle maggiori orchestre, festival e sale concertistiche di tutto il mondo, tra le quali l’Orchestra Filarmonica d’Israele, la Sinfonica di Gerusalemme (IBA), l’Orchestra Sinfonica d’Israele Rishon LeZion, l’Orchestra da Camera d’Israele, la Camerata di Gerusalemme, la Raanana Sinfonietta, la Beer Sheva Sinfonietta d’Israele, la Filarmonica Cinese, la Sinfonica di Pechino, l’Orchestra Filarmonica Cinese di Chengdu, la Filarmonica di Manila, l’Orchestra della Radio Tedesca Occidentale  (WDR), l’Orchestra e Coro da Camera di Potsdam, l’Orchestra Sinfonica di Tbilisi, l’Orchestra Sinfonica di Thüringen, l’Orchestra dei Concerti di Budapest, la Filarmonica di Debrecen, la Filarmonica Kodaly, l’Orchestra Sinfonica della Valle di Brazos, l’Orchestra Sinfonica La Crosse, l’Orchestra da Camera di Portland, l’Orchestra Sinfonica di Vancouver, l’Orchestra Sinfonica di Salta, L’Auditori – Barcelona Symphonic Band e l’Orchestra del Festival di Tallinn. È regolarmente invitato come artista ospite nelle maggiori sale da concerto della Cina tra le quali La Sala da Concerti della Città Proibita (FCCH), la Sala da Concerti di Pechino, il National Centre for the Performing Arts di Pechino così come dai più importanti festival in Cina, Italia, Danimarca, Georgia ed Estonia.

Il profondo interesse per la musica jazz lo ha portato a collaborare con i più eminenti artisti della scena internazionale, tra i quali Eddie Gomez, Eddie Daniels, Didier Lockwood, Dave Liebman, Ira Sullivan, Randy Brecker, Georgie Fame, Kitty Margolis, Benny Golson e Jimmy Heath.

I suoi lavori sono pubblicati dall’editore musicale Sikorski. Tra le sue composizioni si annoverano concerti, brani sinfonici, brani per voci e arrangiamenti orchestrali. Il suo Baroque Jazz Project per trio jazz e orchestra è stato eseguito più di 50 volte da diverse orchestre, riscuotendo grande successo in tutto il mondo.

La sua discografia comprende il Cd Pictures at an Exhibition-Remake, pubblicato nel maggio del 2014 dall’etichetta GPR Records e distribuito da Naxos USA, che ha ricevuto ottime critiche dalla rivista Fanfare e dalla stampa israeliana. Sempre nel 2014, dalla collaborazione con la cantante Yasmin Levy è nato il Cd Tango pubblicato da Harmonia Mundi.

La Fondazione per l’Eccellenza Culturale Israeliana ha nominato Yaron Gottfried Artista prescelto per il quadriennio 2003-2007 e nel 2014 ha vinto il Premio del Primo Ministro d’Israele per i Compositori. Tra gli altri riconoscimenti che gli sono stati conferiti ricordiamo: il primo premio nel Concorso per Giovani Artisti Direttori d’Orchestra organizzato dall’Orchestra Filarmonica d’Israele e dalla Fondazione Culturale Israelo-Americana e il primo premio nel Concorso per Compositori del festival Jazz del Mar Rosso.

Yaron Gottfried è membro della prestigiosa MacDowell Colony ed è rappresentato internazionalmente dall’agenzia Momentum Artists.

 

Agenzia internazionale: Momentum Artists

Momentum Artists è un’agenzia artistica e di produzione con sede a New York. Grazie ad un approccio innovativo e multidisciplinare si è affermata nella produzione di progetti speciali, nella rappresentanza e nel management a livello internazionale di eminenti artisti provenienti da tutto il mondo, a cui offre un insieme di servizi mirati all’accrescimento della loro carriera.
www.momentumartists.com

 

Concerto Italiano

Concerto Italiano, fondato e diretto da Rinaldo Alessandrini, è oggi uno dei più affermati gruppi di musica antica in campo internazionale. Le sue interpretazioni, di grande vitalità, di capolavori celebri e dimenticati hanno contribuito, grazie ad un appassionato lavoro di ricerca, al rinnovamento della prassi esecutiva filologica. Con un repertorio che comprende la produzione vocale e strumentale tra Rinascimento e Barocco, dai primi anni Novanta Concerto Italiano è ospite regolare di festival di primo piano quali Oude Muziek a Utrecht, Festival delle Fiandre ad Anversa, Styriarte di Graz, Festival de la Wallonie a Bruxelles, Musica Antigua a Barcellona, Musica e poesia a San Maurizio a Milano, Chamber Music Festival di Oslo, Beaune, Lufthansa Festival a Londra, De Singel a Rotterdam, Montpellier, Ambronay, Saintes, Rotterdam, Edimburgo, Metz, Chase-Dieux, Anversa, Aldeburgh, Glasgow e Spoleto. Si è inoltre esibito per importanti istituzioni musicali quali Queen Elizabeth Hall a Londra, Konzerthaus a Vienna, Concertgebouw di Amsterdam, Société Philharmonique a Bruxelles, Liceo de Camara a Madrid, Cité de la Musique, Théâtre de la Ville e Théâtre des Champs-Élysées a Parigi, WDR a Colonia, Accademia di S. Cecilia e Accademia Filarmonica Romana, Metropolitan Museum e Lincoln Center a New York, Library of Congress a Washington, Teatro Colón a Buenos Aires oltre che a Tokyo, Tel Aviv, Gerusalemme, Stoccarda, Darmstadt, Ravenna, Ferrara, Torino, Istanbul, Varsavia, Rio de Janeiro e Città del Messico. Concerto Italiano ha appena terminato la trilogia monteverdiana alla Scala ed è reduce da una tournée in Australia e Nuova Zelanda dove ha eseguito i Vespri di Monteverdi. Tra i prossimi progetti una tournée europea con Caino di Scarlatti, una tournée europea con il RIAS Kammerchor (polifonia romana di fine Seicento) e numerosi progetti monteverdiani per l’anniversario del 2017, tra cui una tournée in Cina con l’Orfeo, una in Giappone con i Vespri e un concerto alla Carnegie Hall con l’Incoronazione di Poppea. Concerto Italiano incide in esclusiva per Opus 111. Le numerose registrazioni discografiche hanno meritato premi internazionali tra cui quattro Gramophone Awards (1994, 1998, 2002 e 2004) e, unico gruppo italiano, tre nomination nel 1998 e migliore disco della categoria barocco strumentale nel 2004, due Grand Prix du Disque, tre Premi della Critica Discografica Tedesca (l’ultimo nel 2008 per l’Orfeo di Monteverdi), un Premio Cini, cinque premi al Midem a Cannes oltre al Disque de l’Annèe 1998 e 2005, Disco dell’Anno per Amadeus 1998. La registrazione dei Concerti Brandeburghesi è stato premiato dal BBC Music Magazine come migliore versione mai registrata. Nel 2003 ha ricevuto il Premio Franco Abbiati della critica musicale italiana.

Rinaldo Alessandrini

Rinaldo Alessandrini è clavicembalista, organista e fortepianista oltre che fondatore e direttore di Concerto Italiano. Da venti anni sulla scena della musica antica, privilegia nelle scelte del suo repertorio la produzione italiana, cercando di restituire alle esecuzioni tutte quelle caratteristiche di cantabilità ed espressività che furono proprie allo stile italiano dei secoli XVII e XVIII. Alterna regolarmente la direzione del suo ensemble all’attività solistica e quella di direttore ospite. Parallelamente conduce una intensa attività solistica, ospite dei festival di tutto il mondo. Come direttore collabora con orchestre e ensemble di primo piano quali Maggio Musicale Fiorentino, Rai di Roma, Orchestra of the Age of Enlightement, Boston Handel & Haydn Society, Freiburger Barockorchester, Orchestra del Teatro de La Monnaie a Bruxelles (Barbiere di Siviglia di Paisiello, La Vergine dei dolori di Scarlatti), Israel Camerata, Orchestre du Capitole di Toulouse, San Francisco Symphony, Washington Symphony Orchestra. Ha inoltre diretto Semele di Händel al Festival di Spoleto e alla Canadian Opera Company, L’incoronazione di Poppea, Le nozze di Figaro, Il ritorno di Ulisse in patria e Die Entführung aus dem Serail alla Welsh National Opera, Frankfurt Opera, Teatro Valli di Reggio Emilia, Teatro Comunale di Bologna, Opera du Rhin, L’isola disabitata di Jommelli all’Accademia Filarmonica Romana e al Teatro dell’Opera di Roma, Alcina di Händel al Liceu di Barcellona, Giulio Cesare di Händel al Teatro Real di Madrid, Teatro Comunale di Bologna e Norske Opera, Amadigi di Händel al Teatro S. Carlo di Napoli e Edimburgh Festival, Zaide di Mozart al Festival Mozart a La Coruña, Il Trionfo del Tempo e del Disinganno alla Queen Elisabeth Hall a Londra. Tra le prossime produzioni, le tre opere monteverdiane alla Scala e a Parigi all’Opera Garnier con la regia di Bob Wilson, Orfeo di Gluck alla Norske Opera, Don Giovanni all’opera di Bergen, oltre a numerosi concerti a Bolzano, Portland, Seattle, Ginevra, Toulouse, Copenhagen, Venezia. La sua discografia comprende non solo opere di compositori italiani ma anche di scuola tedesca, gli ha valso numerose distinzioni e riconoscimenti da parte della critica discografica tra cui un Grand Prix du Disque e un Premio della Critica Discografica Tedesca. Nel 2003 è stato nominato Chevalier dans l’ordre des Artes et des Lettres dal Ministro francese della Cultura. È Accademico della Filarmonica Romana. È inoltre autore di una monografia su Monteverdi pubblicata in Francia da Acte Sud e responsabile editoriale per Bärenreiter dell’edizione critica delle opere di Monteverdi.

Il Giardino Armonico

Il Giardino Armonico, fondato a Milano nel 1985 e diretto da Giovanni Antonini, è oggi uno dei più noti e apprezzati gruppi specializzati nell’esecuzione con strumenti originali. Raccogliendo musicisti provenienti dalle maggiori istituzioni musicali europee, l’organico varia da sei a trenta esecutori secondo le esigenze di partitura, e il repertorio è incentrato soprattutto sulla musica strumentale e vocale del Sei e Settecento.

Il Giardino Armonico è regolarmente ospite delle più importanti sale da concerto e festival internazionali, prendendo parte anche a numerose produzioni operistiche tra cui L’Orfeo di Monteverdi, Ottone in Villa di Vivaldi e di Händel, Agrippina, Il Trionfo del Tempo e del Disinganno, La Resurrezione e infine Giulio Cesare in Egitto con Cecilia Bartoli al Festival di Salisburgo nel 2012.

Il Giardino Armonico affianca a quella concertistica una non meno intesa attività discografica.

Per molti anni ha inciso in esclusiva per Teldec Classics, conseguendo grande successo e ricevendo numerosi riconoscimenti internazionali per le registrazioni di musiche di Vivaldi, Bach e altri compositori del Settecento. Per Naïve sono stati pubblicati La Casa del Diavolo, i Concerti per violoncello di Vivaldi con Christophe Coin, e in seguito l’opera Ottone in Villa di Vivaldi, disco premiato con il Diapason d’Or nel 2011. Sono inoltre da ricordare i Concerti per violino di Vivaldi con Viktoria Mullova per Onyx.

Dopo il successo di The Vivaldi Album realizzato nel 2000 con Cecilia Bartoli per Decca (premiato con il Grammy Award), il gruppo ha realizzato in esclusiva con Decca/L’Oiseau-Lyre l’integrale dei Concerti Grossi op. VI di Händel e la cantata Il Pianto di Maria con Bernarda Fink.

Nel 2009 una nuova collaborazione con Cecilia Bartoli ha portato alla realizzazione di Sacrificium (Decca), disco di platino in Francia e Belgio e nuovamente Grammy Award. Una più recente collaborazione con la cantante ha portato la realizzazione dell’Album Farinelli (Decca, 2019)

Sempre per Decca sono stati pubblicati gli album Alleluia (2013) e Händel in Italy (2015) con il soprano Julia Lezhneva, entrambi con grande successo di pubblico e critica.

In co-produzione con il National Forum of Music di Breslavia (Polonia) l’ensemble ha pubblicato Serpent & Fire con Anna Prohaska per l’etichetta Alpha Classics – Outhere Music Group nel 2016, ricevendo nel 2017 l’ICMA “Baroque Vocal”. Sempre per Alpha Classics, con l’album Telemann (CD e LP) ha vinto  il Diapason d’Or de l’année e l’Echo Klassik nel 2017.

La registrazione di cinque Concerti per violino di Mozart con Isabelle Faust segna l’intensa collaborazione con la grande violinista (Harmonia Mundi, 2016), vincendo il Gramophone Award e Le Choc de l’année nel 2017.

Un nuovo album Concerti per flauto di Vivaldi è stato pubblicato nel 2020 (Alpha Classics) vincendo il Diapason d’Or: un generoso bouquet dedicato a questo repertorio con Giovanni Antonini come solista, inciso tra il 2011 e il 2017.

L’ensemble partecipa al progetto ventennale Haydn2032 a favore del quale è stata creata la Haydn Stiftung Basel per sostenere l’incisione dell’integrale delle Sinfonie di Haydn (Alpha Classics), insieme ad una serie di concerti in alcune capitali europee con programmi tematici incentrati su questo affascinante repertorio. Nel novembre 2014 è stato pubblicato il primo album La Passione vincendo l’Echo Klassik nel 2015. Il Filosofo realizzato nel 2015 è stato Choc de Classica de l’Année. Il terzo volume Solo e Pensoso (agosto 2016), e il quarto Il Distratto (marzo 2017) sono disponibili anche in LP. Quest’ultimo volume ha vinto il Gramophone Award nel 2017. L’ottavo volume La Roxolana è stato pubblicato nel 2020, e il nono L’Addio nel 2021 già premiato come Choc de Classica de l’Année e come Diapason D’Or.

Ora la serie si è arricchita di un altro monumento del compositore austriaco: Die Schöpfung (La Creazione) è stata pubblicata nell’ottobre del 2020 con la collaborazione del Chor des Bayerischen Rundfunks.

L’ensemble ha collaborato con artisti di fama internazionale, tra i quali Giuliano Carmignola, Sol Gabetta, Katia e Marielle Labèque, Viktoria Mullova, e Giovanni Sollima.

I recenti progetti includono La morte della Ragione (in co-produzione con il National Forum of Music di Breslavia) pubblicato nel 2019 da Alpha Classics, volume incentrato sulla nascita della sensibilità barocca in Europa, vincendo il Diapason D’Or nel 2019. Prosegue inoltre la collaborazione con la violinista Patricia Kopatchinskaja con un nuovo programma che sperimenta la feconda tensione tra passato e futuro, accostando l’accuratezza filologica alla musica contemporanea: What’s next Vivaldi? è stato pubblicato su Alpha Classics in agosto 2020.

Giovanni Antonini

Nato a Milano, compie gli studi musicali presso la Civica Scuola di Musica e si perfeziona presso il Centre de Musique Ancienne di Ginevra.

È tra i fondatori dell’ensemble Il Giardino Armonico che dirige stabilmente dal 1989 e con il quale ha tenuto concerti in tutta Europa, Stati Uniti, Canada, Sud America, Australia, Giappone e Malesia, sia come direttore sia come solista al flauto dolce e flauto traverso barocco.

Ha collaborato con artisti di fama internazionale quali Cecilia Bartoli, Isabelle Faust, Viktoria Mullova, Giuliano Carmignola, Giovanni Sollima, Sol Gabetta, Katia e Marielle Labèque, Kristian Bezuidenhout, Sumi Jo, Emmanuel Pahud.

Noto per la sua raffinata interpretazione del repertorio classico e barocco, è invitato regolarmente come direttore ospite presso le orchestre più prestigiose come i Berliner Philharmoniker, Concertgebouworkest di Amsterdam, Tonhalle Orchester di Zurigo, Mozarteum Orchester Salzburg, Gewandhaus Orchester di Lipsia, London Symphony Orchestra e Chicago Symphony Orchestra.

Le sue produzioni operistiche includono Le Nozze di Figaro di Mozart e Alcina di Handel al Teatro alla Scala di Milano e all’Opernhaus di Zurigo, nonché Giulio Cesare in Egitto di Handel e Norma di Bellini con Cecilia Bartoli al Festival di Salisburgo. Nel 2018 ha diretto Orlando al Theater an der Wien ed è tornato all’Opernhaus di Zurigo con Idomeneo. Nella stagione 19-20, Antonini dirige Giulio Cesare in Egitto al Teatro alla Scala e fa ritorno a Mozarteum, Tonhalle, Czech Philhamonic e Symphonieorchester des Bayerischer Rundfunk. Nel 2021 torna al Teatro alla Scala dirigendo Così fan Tutte.

 In ambito discografico sono numerosi i progetti realizzati con Il Giardino Armonico tra i quali spiccano le incisioni per Teldec Classics dedicate a Vivaldi (da ricordare Le Quattro Stagioni), a J.S. Bach (Concerti Brandeburghesi), a Biber, Locke e ad altri compositori del Settecento. Per Naïve sempre con Il Giardino Armonico ha inciso l’opera Ottone in Villa di Vivaldi e ha pubblicato per Decca Classics due album con Julia Lezhneva; successivamente con Alpha Classics (Outhere Music Group) La morte della Ragione, collezione di musica strumentale del XVI e XVII secolo, e i Concerti per flauto di Vivaldi.

Per Sony BMG l’integrale delle Sinfonie di Beethoven con la Kammerorchester Basel, di cui sono già state pubblicate le prime otto. Con Warner Classics ha inciso Revolution, concerti per flauto con Emmanuel Pahud. Nel 2013 in collaborazione con l’Orchestra La Scintilla ha diretto e registrato Norma di Bellini per Decca.

Da settembre 2013 Giovanni Antonini è Direttore Artistico del Festival Internazionale Wratislavia Cantans di Breslavia (PL), dove è stato insignito del Wroclaw Music Award (categoria musica classica) per l’elevata qualità artistica della programmazione.

E’ inoltre direttore artistico e musicale di Haydn2032, il progetto ventennale per cui è stata creata la Haydn Stiftung Basel, che prevede la registrazione integrale delle Sinfonie di F.J. Haydn con Il Giardino Armonico e la Kammerorchester Basel, in vista del 300° anniversario della nascita del compositore. I primi nove volumi sono già stati realizzati per l’etichetta Alpha Classics.

Giulia Nuti

Nata a Cambridge nel 1976,ha cominciato a suonare il clavicembalo all’età di dieci anni. Ha intrapreso gli studi alla Scuola di Musica di Fiesole, proseguendoli alla Royal Academy of Music di Londra. Alla Royal College of Music ha studiato clavicembalo, organo e fortepiano, laureandosi col massimo dei voti e la lode. Al King’s College di Cambridge ha svolto una ricerca sul basso continuo nell’Italia del Sei-Settecento, ottenendo un Master in musicologia.
È apparsa come solista e continuista nei più prestigiosi festival europei (Théâtre des Champs-Élysées, Parigi; Concertgebouw, Amsterdam; Printemps Baroque, Bruxelles; Wroclaw Festival, Polonia; Maggio Musicale Fiorentino; Göttingen Handel Festival; Alderburgh Festival; Festival de Ambronay, Francia; Altstadtherbst kulturfestival, Düsseldorf).
Incide per Naïve, CPO, WDR, BBC e RAI.
E’ specializzata nella musica e trattatistica italiana sul basso continuo; il suo libro The performance of Italian basso continuo sarà pubblicato presso Ashgate nel 2007.
Dal 2002 è docente di clavicembalo e basso continuo alla Scuola di Musica di Fiesole.

Chiara Zanisi

CHIARA ZANISI è una Violinista specializzata in Musica Antica su Strumenti Originali.
​Ha suonato in tutto il mondo (Europa, America del Sud, America del Nord, Korea, Giappone, Cina, Russia, Turchia), nelle più prestigiose sale da concerto, come Solista e come Musicista da Camera con i più apprezzati Ensembles specializzati nella prassi musicale del XVII e XVIII secolo, come
L’ Amsterdam Baroque Orchestra, Il Giardino Armonico, La Risonanza, Il Pomo d’Oro, Ensemble Zefiro, Modo Antiquo, Ensemble Piano&Forte, La Divina Armonia, Theatrum Instrumentorum, Atalanta Fugiens, Accordone, Ensemble Aurora, Accademia Litta, Il Canto di Orfeo, Ensemble Les Fontaines, Arion Consort, I Barocchisti, Les Musiciens du Prince ed altri ancora.

E’ nata a Milano, dove si è diplomata in Violino presso il Conservatorio G.Verdi. Poi ha continuato i propri studi suonando con C. Rossi, F. Cusano, A. Meunier, P. Farulli, G. Gelmetti, C. M. Giulini, E. Inbal, G. Sinopoli e poi con L. van Dael, E. Onofri, S. Montanari, E. Gatti, M. Faultless.
Ha studiato nelle più rinomate Accademie Europee di Musica Antica.
Ha frequentato un Master di tre anni con il Maestro Carlo Chiarappa presso la Hochschule di Lugano.

E’ stata per molto anni Primo Violino del Quintetto Clara Schumann, con il quale ha suonato per l’Accademia Chigiana di Siena, il Teatro Piccolo di Milano, gli Amici del Loggione del Teatro alla Scala di Milano e con il quale ha vinto diversi primi premi in Concorsi Internazionali.
Per un anno intero è stata spalla dell’Orchestra Barocca dell’Unione Europea (E.U.B.O.) sotto la direzione di R. Goodman, P. Goodwin and L. U. Mortensen.

Tiene correntemente Master Classes in diverse Accademie. L’ultimo corso è stato presso il Consercatorio di Como, a fianco alla Danzatrice Barocca Letizia Dradi, sulla Musica e la Danza Barocche, “Vive la Danse!”.

Ha registrato un centinaio di dischi per BBC, Deutsche Radio, Naxos, Dinamics, Virgin Classic, Frame, Amadeus, Ambroisie, Emi, RTSI, Chandos, La Bottega Discantica, CPO, Divox, Sony, Naive, Passacaille, Alphà, Arcana.

In febbraio 2017 Outhere Music /Arcana ha pubblicato la sua registrazione delle Sei Sonate per Cembalo e Violino di J.S.Bach (BWV 1014-1019).

Prossimamente Outhere Music /Arcana pubblicherà un altro suo importante progettio discografico.

Suona un Violino Giuseppe Gagliano del 1761.

Laura Pontecorvo

Ha studiato flauto con Marianne Eckstein diplomandosi nel 1984 presso il Conservatorio de L’Aquila. Nel 1989 ha conseguito con il massimo dei voti il diploma del corso triennale di perfezionamento tenuto da Peter Lukas Graf presso l’Accademia superiore di musica di Biella e nel 1991 quello del corso triennale di perfezionamento in musica da camera tenuto da Felix Ayo presso l’Accademia di S. Cecilia a Roma. La necessità di un maggior approfondimento musicale l’ha portata a seguire dal 1986 al 1991 le lezioni di composizione di Giampalo Chiti. L’interesse per la musica antica l’ha spinta poi a perfezionarsi nello studio del flauto traverso barocco e classico con Marc Hantai.

La sua attività artistica è stata fin dall’inizio centrata sulla musica da camera, un interesse costantemente coltivato da cui è scaturita anche la partecipazione al concorso a cattedra per l’insegnamento di questa materia nei conservatori, a seguito del quale, dal 1999 ha conseguito la docenza di ruolo.

ATTIVITÁ CON IL FLAUTO MODERNO
Due sono state le esperienze cameristiche più significative per la sua attività con il flauto moderno: il Quadrifolio (quartetto flauto e trio d’archi) e L’altro quartetto (flauto, viola, violoncello e chitarra). Nel primo caso l’attività concertistica è stata rivolta alla valorizzazione del notevole, e in gran parte sconosciuto, repertorio esistente per questo organico dalla fine del XVIII secolo fino ai giorni nostri; L’altro quartetto è nato invece prendendo spunto dall’esecuzione di una famosa composizione di Franz Schubert per poi esplorare repertori contemporanei e trascrizioni, con una specifica attenzione al rapporto tra performance teatrale e musicale.

ATTIVITÁ CON IL FLAUTO STORICO
L’interesse per il flauto storico ha naturalmente portato alla creazione di un gruppo, il Quartetto Raro, con cui eseguire il repertorio per flauto e trio d’archi della fine del Settecento – inizio Ottocento, con gli strumenti dell’epoca. Da questa esperienza, oltre alla notevole attività concertistica, è scaturita la registrazione in prima assoluta, dei tre Quartetti op.145 di Ferdinand Ries, uscita nel 2005 per Inedita. Frutto dello stesso interesse per il repertorio quartettistico è stata la registrazione nel 2003 dei quartetti per flauto e archi di Domenico Cimarosa per Stradivarius.

ATTIVITÁ CON  CONCERTO ITALIANO
Laura Pontecorvo collabora dal 1998 con Concerto Italiano (Rinaldo Alessandrini) come primo flauto, svolgendo sia attività come solista con orchestra (in questo ruolo ha suonato in Giappone, Stati Uniti, Colombia, Olanda, Francia, Germania, Italia, Portogallo, Belgio e Austria) che nell’esecuzione di repertorio cameristico e orchestrale in festival e stagioni concertistiche di numerosi paesi del mondo. Tra questi si possono ricordare: Het Concertgebouw di Amsterdam, Gotham  Early music foundation al Lincoln Center di New York, Kioi Hall a Tokio, Theatre des Champs Elysees a Parigi, Accademia nazionale di S.Cecilia a Roma, Festival internacional de musica de Cartagena (Colombia) Accademia filarmonica romana, Teatro Colon di Buenos Aires, Teatro Municipal di Santiago del Cile e di Rio de Janeiro, Sociedad de cultura artistica di Sao Paulo,Teatro dell’Opera di Oslo, Accademia Chigiana di Siena,  Concertos Portugal Telecom a Lisbona, Festival Lufthansa di Musica antica a Londra, Palau de la musica di Valencia-Spagna, Festival delle Fiandre, Festival di Bath, Festival di Beaune ed molte altre.

Molteplici sono i progetti discografici di Concerto Italiano a cui Laura Pontecorvo ha partecipato; oltre alle esecuzioni di repertorio orchestrale è da segnalare l’uscita nel 2004 di un CD contenente l’esecuzione del Concerto per flauto e orchestra “La Notte” di A. Vivaldi  per la casa discografica Naive, mentre di J.S. Bach è uscita nel 2005 la registrazione del V Brandeburghese e nel 1999, una orchestrazione molto originale  dell’Arte della fuga.

ATTIVITA IN GRUPPI CON STRUMENTI D’EPOCA
Laura Pontecorvo ha collaborato con numerosi gruppi specializzati nell’esecuzione del repertorio del Sette-Ottocento con strumenti d’epoca, tra i quali Europa Galante (Fabio Biondi), Accademia Bizantina (Ottavio Dantone), Divino Sospiro (Enrico Onofri), Accordone (Guido Morini), La Cappella della Pietà dei Turchini (Toni Florio), la Jerusalem Baroque Orchestra ed altri, con i quali ha partecipato a concerti in stagioni quali La Folle Journee a Tokyo, Stagione della JBO a Gerusalemme e Tel Aviv, Fondazione Gulbenkian a Lisbona, stagione della Radio ORF a Vienna, Stagione e Dias de Musica del Centro Cultural de Belem a Lisbona, Mozartiana a Danzica in Polonia, Festival a La Chaise Dieu in Francia ed altre.

Da queste collaborazioni sono scaturite alcune produzioni discografiche per le etichette Opus 111, Nichion, Stradivarius, Amadeus; da segnalare la registrazione delle piu’significative sonate per flauto e fortepiano di Muzio Clementi eseguite in collaborazione con Andrea Coen e pubblicate da Dynamic nel 1999.

ATTIVITÁ CON IL “FLAUTO DI ASSISI”
Ultima frontiera dell’interesse per il flauto storico è costituita dall’interesse per il cosiddetto flauto di Assisi, traversiere anonimo ed unico nel suo genere, conservato insieme ad altri sette antichi strumenti a fiato presso il Sacro Convento di Assisi. L’esplorazione del repertorio secentesco con questo particolare strumento ha portato alla costituzione dell’ensemble Helianthus, con cui, oltre all’attività concertistica, ha realizzato un CD monografico con musiche di G.B. Buonamente uscito nel 2012 per la casa discografica Brilliant, registrato con le copie degli strumenti di Assisi. Tra l’altro, in occasione di un recente anno sabbatico, ha svolto approfondite ricerche nell’archivio della Biblioteca del Sacro Convento sull’origine di questa collezione; frutto di questa ricerca è il saggio, Strumenti e strumentisti nel secolo XVII al Sacro Convento di Assisi e l’attuale collezione di strumenti musicali, pubblicato nel 2013 sulla rivista Recercare.

ATTIVITÁ DIDATTICA
L’ attività didattica ha sempre avuto un ruolo molto importante nell’impegno lavorativo di Laura Pontecorvo; attualmente, oltre alla docenza di musica da camera svolta presso il Conservatorio di musica di Cosenza, insegna il flauto storico con contratti di collaborazione per corsi regolari e master class in istituzioni italiane e straniere tra cui l’Istituto superiore di studi musicali G. Briccialdi di Terni, l’Escola superior de musica di Lisbona, il Real Conservatorio de Musica di Madrid, l’Universitat fur musik und darstellende Kunst di Vienna. Dal 2005 partecipa come docente al Corso Internazionale di musica antica “Ottaviano Alberti” di Orte.

 

Frédérick Haas

Frédérick Haas sin dall’infanzia è stato affascinato dal clavicembalo, strumento che ha iniziato a suonare all’età di dodici anni, diplomandosi allo Sweelinck Conservatorium di Amsterdam e al Conservatoire Royal de Bruxelles. Successivamente ha partecipato a numerosi master class tenuti da Scott Ross e Jos van Immerseel. Oltre al clavicembalo, ha studiato organo con il maestro André Isoir ed è laureato in musicologia alla Sorbona di Parigi.
Frequentando con assiduità i laboratori dei costruttori di clavicembali, esplora, attraverso la tecnica di accordatura e regolazione, tutte le potenzialità sonore dello strumento. La familiarità con i migliori strumenti originali esistenti, gli ha permesso di sviluppare un’ideale sonoro assai ricco e di dare un contributo importante alla riscoperta delle peculiarità espressive del clavicembalo.
Frédérick Haas insegna clavicembalo al Conservatorio di Bruxelles dal 1997 e tiene abitualmente master class in tutta Europa. Possiede un clavicembalo Henri Hemsch del 1751 e un fortepiano di Ferdinand Hofmann (Vienna 1785-90).
La sua carriera artistica lo vede partecipare ai principali festival internazionali sia con i più importanti ensemble di musica antica, sia alla guida dell’ensemble Ausonia, fondato nel 2001.
Ha registrato per le etichette Alpha, Editions Calliope, La Dolce Volta e Musique en Wallonie.
Nel 2015 ha fondato la propria etichetta Hitasura Productions che ha pubblicato il Cd con i Concerti a Violino Certato BVW 1041-1042 e i Concerti a Cembalo Certato BWV 1052-1053 di Johann Sebastian Bach – con l’ensemble Ausonia – e un cofanetto di tre Cd con una selezione di 35
Sonate di Domenico Scarlatti, programma che comprende il Fandango di Padre Soler.

LaReverdie

Nel 1986 due coppie di giovanissime sorelle (Claudia e Livia Caffagni, Elisabetta ed Ella de Mircovich) fondano l’ensemble di musica medievale laReverdie: il nome, ispirato al genere poetico romanzo che celebra il rinnovamento primaverile, rivela forse la principale caratteristica di un gruppo che nel corso degli anni continua a stupire e coinvolgere pubblico e critica per la sua capacità di approccio sempre nuovo ai diversi stili e repertori del vasto patrimonio musicale del Medioevo europeo.

Dal 1993 fa parte dell’ensemble il famoso cornettista Doron David Sherwin.

Nel 2008 Ella de Mircovich, responsabile di tanti progetti in cui si erano privilegiate le angolazioni antropologiche e letterarie di un repertorio tendenzialmente nordeuropeo, abbandona l’ensemble a causa di insanabili incompatibilità.

Attualmente il gruppo si esibisce in formazioni che vanno da tre a quattordici muscisti a seconda dei repertori.

L’assidua ricerca e l’esperienza accumulata in venticinque anni di intensa attività, hanno fatto delaReverdie un gruppo assolutamente unico per l’affiatamento, l’entusiasmo e l’acclamato virtuosismo vocale e strumentale.

Ha registrato per:

  • Radio3 (Italia)
  • Süddeutscher Rundfunk
  • Bayerischer Rundfunk
  • Südwest Rundfunk e Westdeutscher Rundfunk (Germania)
  • BRT3, Radio Klara (Belgio)
  • France Musique (Francia)
  • ORF 1 (Austria)
  • Antenna 2 (Portogallo)
  • Rne e RTVE (Spagna)
  • Radio2 (Polonia)
  • Radio Televizija Slovenja (Slovenia)
  • Espace2 (Svizzera)
  • KRO Radio4 (Olanda).

Ha all’attivo 18 CD, di cui 14 con la casa discografica ARCANA in co-produzione con Westdeutsche Rundfunk, insigniti di numerosi premi, fra cui, nel ‘93, il primo Diapason d’Or de l’année assegnato a un gruppo italiano per la categoria Musique Ancienne, otto Diapason d’Or, tredici 10 di Repertoire, tre10 da Crescendo, due ffff télérama, un A di Amadeus, tre 5stelle di Musica. L’ultimo CD “Carmina Burana – Sacri Sarcasmi” (Arcana A353) è risultato Finalist 2010 Midem Classical Awards, categoria Early Music.

Nel 2000 il Festival Internacional de Santander ha selezionato, su cinquantotto concerti di tutti i generi musicali, il concerto tenuto da laReverdie il 16 agosto 2000 nella Iglesia de la Santa Cruz de Escalante en Cantabria, pubblicandone la registrazione effettuata da RTVE-Musica (Radiotelevisión Española) con il titolo “La Reverdie en concierto” (RTVE 65131).

Dalla vasta discografia de laReverdie è stato tratto integralmente il CD dedicato al Medioevo per la collana I Classici della Musica pubblicato dal Corriere della Sera nel 2007.

laReverdie svolge un’intensa attività concertistica presso i più prestigiosi festival ed enti europei tra cui ricordiamo:

Festival Cusiano di Musica Antica
Il Canto delle Pietre
Musica e Poesia a S. Maurizio
Settimane Musicali di Stresa
Settembre Musica, MiTo
Ravenna Festival
I Concerti del Gonfalone
I Concerti del Quirinale
Mittelfest
Festival Pergolesi-Spontini
I Concerti della Normale
Grandezze & Meraviglie
Teatro di Monfalcone
GOG
Teatro Nuovo Giovanni da Udine
Tage alter Musik in Regensburg
Rhein-Renaissance – Köln
Tage alter Musik in Herne
Staufener Musiktage
Festival van Vlaanderen – Brugge
Concertgebouw – Brugge
Laus Poliphonie – Antwerpen
Netwerk voor Oude Muziek – Utrecht
Ambraser Konzerte – Innsbruck
Gesellschaft der Musikfreunde in Wien/Musikverein
Resonanzen/Wiener Konzerthaus
Rencontres Internationales de Musique Médiévale du Thoronet
Festival de L’Escarène
Fesival d’art Sacré de Champeaux
Evenements musicaux – Douai
Festival de Musique de Clisson et de Loire-Atlantique
Festival de Conques
Rencontres de Musique Ancienne de Ribeauville
Festival Musique en Catalogne Romane
Semana de Musica Antigua – Burgos
Festival de Mùsica Antiga – Barcellona
Festival Internacional de Musica a Povoa de Varzim
Adma – Friburgo
Festival Internacional En El Camino de Santiago
Festival de Música de Vigo
Festival Internacional de Santander
Festival Internacional de Musica Antigua – Darroca
Festival de San Sebastian
Internacional Early Music Festival – Jaroslaw
Festival Radovljica
York Early Music Festival.
Festival Cervantino – Messico

Dal 1997 i suoi componenti sono impegnati in una regolare e intensa attività didattica sul repertorio medioevale presso importanti istituzioni italiane e straniere. Ha collaborato, in progetti speciali, con Franco Battiato, Moni Ovadia, Carlos Nunez, Teatro del Vento.
Nell’edizione 2010 di Ravenna Festival, laReverdie si è esibita con Gerard Depardieu nella Basilica di Santa Apollinare in Classe in uno spettacolo di grande successo con letture dalle Confessioni di Sant’Agostino.

Nel 2012 laReverdie assieme a Mimmo Cuticchio ha fatto un’importante tournée con lo spettacolo originale dal titolo Carlo Magno, Musiche per una leggenda: Mimmo Cuticchio e laReverdie in un viaggio immaginario tra “cunto” e “canto”.

Simone Vallerotonda

Nato a Roma nel 1983 ha iniziato gli studi musicali sulla chitarra moderna. Affascinato dalla musica antica ha intrapreso lo studio del liuto con Andrea Damiani al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, dove si è diplomato col massimo dei voti. Ha successivamente conseguito il diploma di Master su Tiorba e Chitarra barocca con il massimo dei voti presso la “Staatliche Hochschule für Musik” di Trossingen, sotto la guida di Rolf Lislevand.

Si è laureato in Filosofia col massimo dei voti presso l’Università “Tor Vergata” di Roma e si è specializzato in Estetica col massimo dei voti e la lode, dedicandosi ai rapporti tra la musica del ‘700 e i Philosophes.

Nel 2011 è risultato miglior classificato, nella sezione solisti, al Concorso Nazionale di Liuto “Maurizio Pratola” e, nello stesso anno, vincitore, con il “Duo B.L.U.” del concorso REMA (Rèseau Européen de Musique Ancienne).

Ha suonato in importanti festivals tra cui: Festival Internazionale di Musica Antica di Urbino, Innsbrucker Festwochen der Alten Musik, Sferisterio Opera Festival, Lufthansa Festival of Baroque Music di Londra, Settimane Musicali di Stresa, Ravenna Festival, Festival di Beaune, Festival Ambronay, Festival di Ribeauvillé, Musikefestspiele Potsdam, Festival di Bruges, Festival di Utrecht, Festival Hactus Humanus Danzig, Festival OperaRara Kracow, Poznan Festival Baroque e presso prestigiose sale da concerto e teatri come la Wigmore Hall di Londra, Vlamsee Opera di Gent e Anversa, il Teatro Municipal de Santiago del Chile, l’Accademia Nazionale “S. Cecilia” di Roma, Casa da Musica di Oporto, la Herkulessal di Monaco, l’Accademia Filarmonica Romana, l’Aula Magna dell’Università “La Sapienza” di Roma, il Theater an der Wien.

Ha registrato per importanti emittenti radio e televisive quali: RAI, BBC, Mezzo, France Musique, Radio4, Arte, Polskie Radio, Kulturradio, RSI, Radio Classica, Radio Vaticana e ha inciso per Naïve, Sony, Erato, EMI, Decca, Amadeus, Brilliant, Aparthé, Arcana, E Lucevan Le Stelle Records.

Oltre alla sua attività di solista, collabora come continuista con vari ensembles tra cui: Modo Antiquo, Les Ambassadeurs, Imaginarium Ensemble, Il Pomo d’Oro. Aperto alla sperimentazione e a nuovi linguaggi collabora con l’ensemble Soqquadro Italiano.

Nel 2014 fonda “I Bassifondi”, ensemble con cui propone il repertorio per Chitarra, Tiorba e Liuto del ‘600 e ‘700 con il basso continuo.

Ensemble Mare Nostrum

Il gruppo romano Ensemble Mare Nostrum diretto da Andrea De Carlo è uno dei gruppi più innovativi della sua generazione. L’ensemble si caratterizza per un originalissimo approccio tecnico e interpretativo al repertorio vocale e strumentale, che deriva dalla ricerca di Andrea De Carlo intorno al rapporto tra lingua, fonetica, gestualità, fisica dei suoni, affetti ed emozioni.

L’incontro delle diverse esperienze musicali di Andrea De Carlo attraverso il rock, il jazz, la musica popolare, quella classica e quella barocca, ha prodotto un approccio moderno e insieme storicamente informato, in cui improvvisazione, prassi esecutiva e dialogo con il pubblico si fondono in uno slancio senza limiti lessicali, di tempo, o di stile.

Creato nel 2005, l’ensemble nasce intorno al consort di viole e alle composizioni dedicate a questa formazione, ma si apre subito a un più ampio organico strumentale e all’esplorazione del repertorio vocale.

La ricerca sul repertorio per consort ma anche l’interpretazione di composizioni per organo e clavicembalo, pratica assai diffusa nel XVI e XVII secolo, portano ai diversi progetti realizzati in questi anni: un’originale orchestrazione dell’Orgelbuchlein di J.S.Bach registrata per la MA Recordings (USA) che riceve, il plauso unanime della critica internazionale, tra cui il Diapason “Découverte” dalla rivista francese DIAPASON (maggio 2011); “Le concert des violes“, un CD di polifonia francese per la casa discografica belga RICERCAR (Outhere),premiata con 5 Diapason (gennaio 2010) e il Coup de Coeur 2010 dell’Academie Charles Cros di Parigi.

Il 2012 vede l’uscita di “Il concerto delle viole Barberini“, un programma di polifonia romana per consort di viole con la partecipazione dell’ensemble Vox Luminis per RICERCAR (Outhere) che inaugura il percorso nella musica romana del ‘600, ma anche di  “Nueva Espana” un viaggio tra la musica spagnola e messicana dal rinascimento ai nostri giorni per l’etichetta francese ALPHA (Outhere).

Nel 2013 l’EMN prosegue l’esplorazione del repertorio romano inedito con “Occhi belli, occhi neri“, un Cd di cantate inedite di Marco Marazzoli che inaugura la collaborazione con l’etichetta ARCANA (Outhere).

Sempre nel 2013 vede la luce il progetto che diventerà il centro delle attività dell’EMN: THE STRADELLA PROJECT, una collezione dell’etichetta ARCANA dedicata all’integrale delle opere di questo grande compositore basata al Festival Barocco Alessandro Stradella di Viterbo e Nepi.

The Stradella Project ha prodotto a oggi otto registrazioni, tutte accolte entusiasticamente dalla critica internazionale: la Serenata La Forza delle Stelle, prima registrazione assoluta, l’oratorio San Giovanni Crisostomo (prima registrazione), l’oratorio Santa Editta, vergine e monaca, regina d’Inghilterra (prima registrazione), l’oratorio Santa Pelagia, l’opera La Doriclea  con l’ensemble Il Pomo d’Oro che ha ricevuto il prestigioso Preis der deustschen Schallplattenkritik per l’opera,  e l’opera Il trespolo Tutore in uscita ad ottobre 2020.

Il Trespolo Tutore, l’unica opera buffa di Stradella, è uscita nel 2020ricevendo subito il Diapason Découverte e il plauso unanime della critica.

Di prossima uscita sono l’opera sconosciuta Amare e Fingere, l’oratorio Ester, liberatrice del popolo ebreo e le due versioni dell’operetta La Circe, composte da un giovanissimo Stradella.

Andrea De Carlo

Nato a Roma, comincia la sua carriera musicale come contrabbassista  jazz. Avvicinatosi  alla musica classica, svolge per molti anni un’intensa attività concertistica in tutto il mondo collaborando come primo contrabbasso con importanti enti lirici e sinfonici (Teatro Massimo di Palermo, Orchestra Regionale Toscana, Orchestra Regionale del Lazio).

Parallelamente agli studi musicali, si laurea in Fisica con il massimo di voti presso l’Università «La Sapienza» di Roma. Si dedica quindi alla viola da gamba sotto la guida di Paolo Pandolfo, collaborando con importanti ensemble di musica antica, come “Elyma” di Gabriel Garrido, l’ensemble di viole ”Labyrinto” di Paolo Pandolfo, “Concerto Italiano” di Rinaldo Alessandrini, La Grande Ecurie et la Chambre du Roy” di J. C. Malgoire, con i quali si esibisce in numerosi concerti nei più importanti festival internazionali realizzando più di quaranta incisioni.

Nel 2005 crea l’Ensemble Mare Nostrum, con cui incide nel 2006 un’originale orchestrazione dell’Orgelbüchlein di J. S. Bach per la MA Recordings (USA) che riceve il Diapason “Découverte” (maggio 2011), e nel 2009 Le concert des violes, una raccolta di polifonia francese per la casa discografica Ricercar (Belgio, gruppo OUTHERE) premiata con 5 Diapason dalla rivista francese DIAPASON e con il Coup de Coeur 2010 dell’Academie Charles Cros di Parigi.

Nel 2012 pubblica Il Concerto Delle Viole Barberini, un Cd di Madrigali e musica strumentale romana del ‘600 per RICERCAR (Belgio) e Nueva España, un Cd di musiche spagnole e messicane per ALPHA (Francia). Nel 2013 Occhi Belli, Occhi Neri, un Cd di cantate inedite di Marco Marazzoli per ARCANA (Italia), inaugura un progetto sulla musica romana che sfocerà nella creazione della collana The STRADELLA PROJECT, una collezione discografica dedicata alle opere del compositore Alessandro Stradella nata in seno al Festival Barocco Alessandro Stradella di Viterbo di cui De Carlo è direttore artistico. I primi cinque volumi, la serenata La Forza Delle Stelle e gli oratori S.G. Crisostomo, Santa Editta, Santa Pelagia (prime registrazioni mondiali) sono pluripremiati dalla critica internazionale e vengono insigniti nuovamente dei  5 Diapason.

Dal 2017 si dedica alle opere di Alessandro Stradella; dirige l’ensemble Il Pomo d’Oro al Parco della Musica di Roma nella sua prima opera LA DORICLEA, che esce come V volume di THE STRADELLA PROJECT ottenendo un grande successo di critica e per il quale viene premiato come direttore con il prestigioso riconoscimento della critica tedesca Preis der deutschen Schallplattenkritik.

 Nel 2018 ha diretto a Varsavia la prima esecuzione in tempi moderni dell’opera di A.Stradella Il Trespolo Tutore, uscito a gennaio 2019 in dvd per l’etichetta DUX. A novembre 2018 ha diretto al 43° Tage Alter Musik di Herne organizzato dalla  WDR (Westdeutscher Rundfunk) l’opera sconosciuta di Stradella Amare e Fingere, in uscita nel 2021.

Nel 2020 La prima registrazione integrale dell’opera di A. Stradella IL TRESPOLO TUTORE con il suo Ensemble Mare Nostrum ha ottenuto il Diapason “Découverte” della rivista francese DIAPASON.

A Giugno 2019 è stato invitato a dirigere l’Orchestra Arturo Toscanini di Parma, e nel 2020 ha diretto l’orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova in occasione dell’apertura della stagione lirica 2020-21 con l’opera di A. Stradella “Il Trespolo Tutore”.

Come direttore dell’Ensemble Mare Nostrum si è esibito in importanti festival internazionali come TAGE ALTER MUSIK, Herne (Germania), DE BIJLOKE, Gent (Belgio), Stockholm Early Music Festival (Svezia),  Noites de Queluz (Portogallo, Festival de Música Antigua de Úbeda y Baeza, FeMAUB  (Spagna), MAISON DE RADIO FRANCE, Pari(Francia), Festival Internacional de Musica Sacra, Quito (Ecuador), Academie Bach Arques-la-Bataille (Francia), Festival de l’Abbaye de Saint-Michel en Thiérache (Francia), Festival de Sablé (Francia), Festival Internacional Cervantino (Messico), il Festival de Fontdouce (Francia), Festival Concertes d’été a Saint Germain (Svizzera), Festival “LES NUITES BAROQUES” di Le Touquet (Francia), Festival IZMIR (Turchia).Andrea De Carlo ha tenuto masterclass presso l’Academie di Ambronay (Francia), il Festival Esteban Salas a Cuba, Pamplona (Spagna), il Centre de Musique Baroque de Versailles (Francia), la Hochschule di Leipzig (Germania), l’Università di Guanajuato (Messico), L’Accademia Filarmonica Romana, i Corsi di Musica Antica di Fossacesia dell’Università di Austin (Texas) e i corsi dell’Accademia Parnassus a Varsavia.

E’ direttore del Festival Barocco Alessandro Stradella di Viterbo e Nepi, membro del REMA, il Reseau Européen de la Musique Ancienne.

Dal 2019 è membro del direttivo della Fondazione Pietà de’ Turchini di Napoli e del Consiglio di Amministrazione del REMA.

Patricia Kopatchinskaja

Il repertorio di Patricia Kopatchinskaja si estende dal barocco e classico (spesso suonato con le corde di budello) fino a nuove commissioni o re-interpretazioni di capolavori moderni.
Nel corso della stagione 2015/16 sarà ospite della Staatskapelle di Berlino, sarà artista in residence alla Laeiszhalle di Amburgo e farà una lunga tournée con Theodor Currentzis e la sua Musica Aeterna. Altre tournée la vedranno impegnata con la Camerata Salzburg e Langrée nonché con la Chambre Philharmonique e Krivine, la Chamber Orchestra of Europe, la State Academic Symphony Orchestra di Mosca con Jurowsky e ancora a Houston e Seattle.
In Inghilterrà sarà ospite della London Symphony Orchestra con Jurowski e protagonista del ciclo “Marin, Madness and Music” al South Bank Centre con concerti con l’Orchestra The Age of Enlightment, i Kafka Fragmeente di Kurtag con Anu Komsi e opere di Ustolskaja.
Sarà inoltre interprete di molte nuove opere per violino: Turnage un brano per violino e cello con Sol Gabetta; un nuovo brano di Sotelo per orchestra d’archi, flamenco e percussioni con la Saint Paul Chamber Orchestra, di cui è condirettore artistico; uno di Michael Hersch e la prima esecuzione francese di Concerto per violino di Michael van der Aa.
Nella stagione precedente è stata protagonista, con i Berliner Philharmoniker, del Concerto DoReMi di Peter Eotvoes, ha suonato al Mostly Mozart Festival del LincolnCenter, con la Londron Phlahrmonic Orchestra ai Festival di Edimburgo e Santander e ha fatto una lunga tournè in Svizzera con la Stockholm Philharmonic Orchestra e Oramo.
Appassionata anche di musica da camera ha suonato e suona con Sol Gabetta, Polina Leschenko, Markus Hinterhauser e con alcuni membri della sua famiglia. Ha fondato il quartet-lab, un quartetto d’archi con Isabelle van Keulen, Lilli Maijala e Pieter Wispelwey, con il quale ha fatto una lunga tournée europea nell’autunno 2015.
Intensa l’attività discografica: nel 2015/16 verranno pubblicati tre CD, uno con Gidon Kremer e la Kremerata Baltica con musiche di Kancheli, Take Two per l’etichetta Outhere/Alpha e il Concerto di Caikovskij con Currentzis e Musica Aeterna per Sony.
Il CD comprendente il Secondo concerto di Bartok, il Concerto di Ligeti e Seven di Peter Eoetvoes, diretta da Eotvoes stesso con la Hessicher Rundfunk Sinfonieorchester e l’Ensemble Modern, ha ricevuto numerosi premi internazionali fra cui il Gramophone Recording of the Year, l’ECHO Klassik e la nomination al Grammy Award.

Jordi Savall

Nato a Igualada (Barcellona) nel 1941, Jordi Savall ha iniziato gli studi musicali all’età di sei anni prima come corista nel coro di voci bianche della sua città natale e poi nella classe di violoncello al Conservatorio Superiore di Musica di Barcellona. Curioso esploratore di nuovi orizzonti, si è dedicato giovanissimo alla musica antica riscoprendo la viola da gamba e il patrimonio musicale della penisola iberica. Ha poi completato la sua formazione presso la Schola Cantorum Basiliensis dove nel 1973 succede al suo maestro August Wenzinger. Scopritore instancabile di opere dimenticate riconosciuto dalla critica internazionale come uno dei più grandi interpreti di questo strumento , tra il 1974 e il 1989 ha fondato diversi complessi che gli hanno permesso di interpretare un repertorio molto vasto che spazia dal Medio Evo ai primi anni del XIX secolo: nel 1974 l’Ensemble Hespèrion XXI con il soprano Montserrat Figueras, Hopkinson Smith e Lorenzo Alpert, La Capella Reial de Catalunya nel 1987 e nel 1989 Le Concert des Nations. Unanimemente riconosciuto come uno dei maggiori interpreti di musica antica, Jordi Savall si dedica con particolare passione all’attività didattica oltre che allo studio e alla divulgazione del repertorio che interpreta.
In trent’anni di attività, Jordi Savall ha ricevuto numerosi riconoscimenti e lauree Honoris causa (Evora, Barcellona, Lovanio e Basilea). Nel 2008 è stato nominato “Ambasciatore dell’Unione Europea per il dialogo interculturale” e “Artista per la pace” nell’ambito del programma “Ambasciatori di buona volontà” dell’UNESCO. Nel 2009 è stato nominato dall’Unione Europea “Ambasciatore della creatività e dell’innovazione”. Nel 2010 ha meritato il “Praetorius Musikpreis Niedersachsen” del Ministero della Cultura e della Scienza della Bassa Sassonia, nel 2012 il premio “Léonie Sonning”, considerato il premio Nobel della musica, e il titolo di “Chevalier dans l’Ordre national de la Légion d’Honneur” della Repubblica francese per i suoi meriti musicali e umani. 
Ha al suo attivo più di cento registrazioni che hanno meritato numerosi riconoscimenti. Nel 2011 ha meritato il Grammy Award per il libro-disco Dinastia Borgia e l’International Classical Music Awards (ICMA), nel 2012 il CD J.Ph. Rameau: L’Orchestre de Louis XV ha ricevuto l’International Classical Music Awards 2012 (ICMA) per la categoria “Baroque Instrumental”.

Ensemble Zefiro

Secondo la mitologia greca, ZEFIRO era il Dio dolce e benigno dei venti d’occidente. Nel 1989, gli oboisti Alfredo Bernardini e Paolo Grazzi, ed il fagottista Alberto Grazzi, fondano ZEFIRO, un complesso con organico variabile specializzato in quel repertorio del Settecento, in cui i fiati hanno un ruolo di primo piano. In questi anni Zefiro è diventato un punto di riferimento, in ambito internazionale, per il repertorio di musica da camera del ’700 e ’800 con strumenti d’epoca.

I suoi fondatori, insegnanti presso i Conservatori di Musica di Amsterdam, Barcellona, Mantova, Verona, Milano, sono considerati tra i più validi esecutori nell’ambito della musica antica e apprezzati solisti di famose orchestre; si avvalgono della collaborazione dei migliori strumentisti in campo europeo.

ZEFIRO è presente nei principali festival europei di musica e con tournée in Israele, in Egitto, in Sud America, Stati Uniti, Giappone e Corea riscuotendo ovunque un grande successo di pubblico e di critica. ZEFIRO è stato scelto dalla televisione belga per un documentario su Vivaldi ed ha al suo attivo la registrazione di 18 compact disc, tra cui le sei sonate di J.D.Zelenka, la musica per insieme di fiati ed i divertimenti per fiati e archi di W.A.Mozart, la musica per fiati di L.v.Beethoven, la Water Music di Handel e Wassermusik di Telemann, gli arrangiamenti per 13 strumenti a fiato di arie da Opere di Mozart e la pubblicazione dei “Concerti per vari strumenti” e “Concerti per Oboe” di A.Vivaldi (Opus 111/Naïve). ZEFIRO si è impegnato anche nella riscoperta di sconosciuti ma rimarchevoli autori di fine Settecento, quali Georg Druschetzky e Luigi Gatti, dedicando loro delle importanti registrazioni discografiche. Le registrazioni più recenti, pubblicate da Sony Music – Deutsche Harmonia Mundi, riguardano i concerti di J.F.Fasch e “The Musick for the Royal Fireworks” di Handel. Alcuni di questi CD hanno ricevuto diversi riconoscimenti e premi internazionali, tra cui il “Grand Prix du Disque”, il “Premio Nazionale Classic Voice”, l’Editor’s Choice di Gramophone, le “Choc du Monde de la Musique de l’année 2007”, il “Diapason d’Or de l’année 2009” e fanno di Zefiro un punto di riferimento per questo repertorio nel mondo intero. L’attività di ZEFIRO si divide in tre organici: ensemble da camera, gruppo di fiati [Harmonie] ed orchestra barocca proponendo una grande varietà di programmi dall’ampio repertorio del Settecento: dai concerti a 5 e per strumenti solisti di Vivaldi alle opere teatrali e musica festiva di Handel, dalle cantate di Bach alle Messe di Haydn, fino alla musica per fiati di Mozart, Beethoven e Rossini.
Nel 2015 ha vinto il premio Franco Abbiati della critica musicale come miglior orchestra da Camera Italiana per la musica dal vivo.

Anthony Strong

Anthony Strong, ancora studente di piano jazz al prestigioso Guildhall School of Music di Londra, era già diventato un musicista turnista molto ricercato, suonando con artisti del calibro di Michael Bolton, Marti Pellow, Beverley Knight e Kyle Eastwood e vestendo i panni di Jerry Lee Lewis nel musical Million Dollar Quartet. La sua interpretazione è stata definita da Rod Stewart, appassionato di jazz, «fucking amazing».
Nel 2011 ha partecipato con la cantante pop Paloma Faith, il cantante inglese Tony Christie, la leggenda del jazz Buddy Greco e numerose star internazionali, al programma di fine anno della BBC’s in diretta dal Savoy Ballroom di Londra. Il 2012 è un anno particolarmente impegnativo e ricco di successi: insieme alla sua band composta dai migliori jazzisti britannici, Anthony Strong fa il suo debutto in Europa, con numerosi concerti, tra i quali la performance al Marciac Jazz Festival, le diverse apparizioni parigine al prestigioso Duc Des Lombard e a Le Grand Rex in apertura del concerto di B.B. King nonché un tutto esaurito al Stuttgart Jazz Festival, che gli fa conquistare la copertina della rivista Jazz Podium. Numerose anche le apparizioni nei più prestigiosi show televisivi come quella al Die Harald Schmidt Show su Sky TV Germania. Sempre nel 2012 esce il suo primo mini album Delovely, che ha raggiunto le vette della classifica britannica.
Nel 2013 firma un contratto in esclusiva con l’etichetta Naïve e pubblica l’album Stepping Out con una splendida interpretazione di Too Darn Hot. Nel 2015 esce il nuovo album On a clear day.
In Italia è stato ospite di Nick The Nightfly a Montecarlo Nights,  nei principali festival italiani e al Blue Note di Milano.