Tag: Tempesta di passaggi. Solo music for cornetto
Andrea Inghisicano
Il suo disco di debutto per l’etichetta Arcana si intitola Tempesta di Passaggi. A cosa si riferisce?
Il disco è composto da brani che mettono in luce svariate modalità espressive attraverso l’arte della diminuzione, o di far passaggi, con particolare predilezione per le caratteristiche cascate di note per le quali il titolo “Tempesta di passaggi” mi sembrava rappresentativo. Questo titolo prende spunto dal brano “Tempesta di dolcezza”, contenuto nella “Selva di varii passaggi” di Francesco Rognoni, stampata nel 1620.
Chi sono i “Cavalieri del cornetto”?
Nel 2017 ho creato il gruppo I Cavalieri del Cornetto, nato principalmente dalla voglia di sperimentare liberamente le mie idee sull’arte della diminuzione, In questo ensemble cerco di riunire musicisti che condividono questa passione, a mio parere ancora troppo poco praticata soprattutto in forma di improvvisazione. Il repertorio che eseguiamo maggiormente è la musica sia strumentale che vocale del XVI e XVII secolo.
A che età ha iniziato a suonare il cornetto?
Ho cominciato a suonare la tromba all’età di sette anni, ma soltanto a vent’anni ho avuto modo di sentire e vedere un cornetto, trovandomi a suonare la tromba barocca in una produzione in cui c’era William Dongois, grande cornettista francese. Un mio collega trombonista aveva un cornetto di plastica e me lo prestò, dicendomi che secondo lui era adatto a me. Da lì cominciai ed ebbi la mia prima lezione da Doron Sherwin, poi continuai con Bruce Dickey.
Tra i brani del CD Tempesta di Passaggi, a suo avviso qual è il più significativo?
Sono particolarmente affezionato al brano La Rose di Adrian Willaert, che eseguo quasi sempre nei miei concerti improvvisandoci sopra. Nel disco c’è la versione diminuita da Girolamo Dalla Casa, ed è stato il brano che più mi ha dato del filo da torcere in fase di registrazione, nonostante fosse quello che probabilmente avevo preparato maggiormente.