
Ludwig van Beethoven, Wolfgang Amadeus Mozart, Franz Schubert, Heinrich Wilhelm Ernst, Jan Václav Hugo Voříšek
Heimat in der Ferne
Fedor Rudin, violino, Boris Kusnezow, pianoforte
Etichetta: Fuga Libera
Formato: CD
N. supporti: 1
Codice catalogo: FUG838
Codice a barre: 5400439008380
Uscita in Italia: 15 novembre 2024
Ufficio commerciale: sales@self.it
Distributore: Self Distribuzione Milano
TRACCE
Ludwig van Beethoven Violin Sonata No. 2 in A Major, Op. 12 No. 2: I. Allegro vivace
Ludwig van Beethoven Violin Sonata No. 2 in A Major, Op. 12 No. 2: II. Andante, più tosto allegretto
Ludwig van Beethoven Violin Sonata No. 2 in A Major, Op. 12 No. 2: III. Allegro piacevole
Franz Schubert Rondo Brillant for Piano and Violin in B Minor, D. 895
Heinrich Wilhelm Ernst Grand Caprice on Schubert’s Erlkönig for Solo Violin, Op. 26
Jan Václav Hugo Voříšek Violin Sonata in G Major, Op. 5: I. Introduzione. Largo – Allegro moderato
Jan Václav Hugo Voříšek Violin Sonata in G Major, Op. 5: II. Scherzo
Jan Václav Hugo Voříšek Violin Sonata in G Major, Op. 5: III. Andante sostenuto
Jan Václav Hugo Voříšek Violin Sonata in G Major, Op. 5: IV. Finale. Allegro molto
Wolfgang Amadeus Mozart Die Zauberflöte, K. 620, Act II: Ach, ich fühl’s, es ist verschwunden
VIDEO
DESCRIZIONE
Heimat in tedesco significa il luogo di nascita, ma anche il punto da cui inizia la socializzazione, oppure ancora definisce un sentimento di sicurezza e appartenenza. Per molti compositori, Vienna divenne il loro Heimat. Beethoven, Schubert, Ernst, Voříšek e Mozart – tutti presenti in questa registrazione – furono profondamente influenzati dalle ricche tradizioni della città, contribuendo a forgiare quello stile che oggi chiamiamo “classicismo viennese”. La capitale austriaca è sempre stata un centro pulsante per le arti, in particolare per la musica. Ha attratto menti creative e artisti, incarnando un ponte vivo tra tradizione e modernità. Questa registrazione invita l’ascoltatore a un viaggio di scoperta attraverso un periodo cruciale della storia musicale, intorno all’anno 1800. Concepite come un concerto di musica da camera intimo e spontaneo, le tracce alternano capolavori del repertorio per duo violino-pianoforte a gemme poco conosciute, come la Sonata in Sol maggiore di Voříšek.