Venice and Beyond

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Venice and Beyond
Affinità Ensemble Elisabeth Baumer direzione
Etichetta: Arcana
Formato: Cd
N. supporti: 1
Codice catalogo: A119
Codice a barre: 3760195731192
Uscita in Italia: 25 settembre 2020
Ufficio commerciale: sales@self.it
Distributore: Self Distribuzione

TRACCE

Antonio Lotti (ca. 1667–1740)
Sonata à 4 in B ♭ major
for 2 oboes, bassoon and basso continuo (archlute, harpsichord)

Antonio Caldara (1670–1736)
Sinfonia in G major
for recorder, oboe and basso continuo (violone, archlute, harpsichord)
from the Cantata à contralto solo con stromenti “Clori, mia bella Clori”

Antonio Vivaldi (1678–1741)
Concerto in G minor RV 103
for recorder, oboe and bassoon

Baldassare Galuppi (1706–1785)
Sonata à 3 in G major
for flute, oboe and basso continuo (violone, archlute, harpsichord)

Giovanni Battista Ferrandini (ca. 1710–1791)
Sonata in A minor Op. 2 no. 2
for oboe and basso continuo (harpsichord)

Giuseppe Antonio Brescianello (ca. 1690–1758)
Concerto in B ♭ major
for oboe, bassoon and basso continuo (violone, archlute, harpsichord)

Giovanni Benedetto Platti (ca. 1697–1763)
Sonata in G minor
for oboe, cello and basso continuo (violone, archlute, harpsichord)

DESCRIZIONE

Venezia, 1700 circa: giunti recentemente dalla Francia, gli strumenti alla moda oboe, fagotto, flauto dritto e traversiere conquistarono i centri musicali della Serenissima. La versatilità di questi nuovi strumenti ispira Vivaldi all’Ospedale della Pietà e i suoi conterranei Caldara e Lotti a San Marco come nel corso di tutta la loro carriera, sia a Roma, Vienna o Dresda.

L’interesse per gli strumenti a fiato si trasmette anche alla generazione successiva di compositori veneziani, come Galuppi, la cui carriera si svolge nella sua città di nascita, o come Platti e Brescianello, emigrati al di là delle Alpi.

Per secoli, la cappella imperiale di Vienna è stata caratterizzata da un’affinità particolare per Venezia. Riallacciandosi a questo legame storico tra Vienna e l’Italia settentrionale, l’oboista Elisabeth Baumer ha fondato, insieme ad amici musicisti, l’ensemble austro-italiano „Affinità“ nel 2012.

La prima registrazione dell’ensemble abbina delle interpretazioni immaginative di opere ben conosciute come il concerto RV 103 di Vivaldi con delle riscoperte avvincenti e la prima incisione mondiale di una sonata per oboe rimarchevole di Ferrandini.

 

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