
Johannes de Quadris, Innocentius Dammonis, John Bedyngham, Bartolomeo Brollo (?), Domenico da Piacenza, Joan Ambrosio Dalza, Josquin Desprez
Ubi caritas. Italian Laude in Early Renaissance
Le Miroir de Musique, Baptiste Romain, direzione
Etichetta: Ricercar
Formato: CD
N. supporti: 1
Codice catalogo: RIC486
Codice a barre: 5400439004863
Uscita in Italia: 27 marzo 2026
Ufficio commerciale: sales@self.it
Distributore: Self Distribuzione Milano
TRACCE
Johannes Quadris – Cum autem venissem ad locum
Anonimo – Quum autem venissem
Anonimo – Laudato sia Dio
Anonimo – Vidi impium superexaltatum (instrumental)
Anonimo – O tempo giocundissimo
Anonimo – Vergine bella, gratiosa e pura (instrumental)
Innocentius Dammonis – Amor Jesù divino
Anonimo – Con gran fervor, Gesù, ti vo cercando
Anonimo – Nam edunt de micis (instrumental)
Anonimo – Sopr’ogni stella bella
Anonimo – Sancta Maria regina cælorum
Anonimo – Se gratia per gratia (instrumental)
Anonimo – Convertimi, o Signore
John Bedyngham – Nessun piacere ho sanza te, Gesù
Bartolomeo Brollo – Pulcra, speciosa et decora
Domenico da Piacenza – Rostiboli gioioso (instrumental)
Anonimo – I’ sento ’l buon Gesù dentro del core
Innocentius Dammonis – Peccatori, perché seti
Joan Ambrosio Dalza – Patientia ognun me dice
Anonimo – O Dio ch’ha fatto il ciel con la fortuna (instrumental)
Josquin des Prez – O mater Dei et hominis
VIDEO
DESCRIZIONE
Questa registrazione esplora il mondo musicale delle confraternite dei Laudesi, attive intorno al 1500 nell’area veneziana, e il ricco repertorio dei loro canti devozionali in lingua italiana. Queste composizioni, spesso dedicate alla Vergine Maria e alla Passione di Cristo, riflettono un’estetica profondamente radicata nella religiosità popolare.
I brani uniscono frequentemente una scrittura prevalentemente omofonica a un’espressività immediata, pensata per parlare direttamente al popolo, e rivelano l’influenza delle chanson franco-fiamminghe. I musicisti dell’ensemble Le Miroir de Musique si ispirano alla tradizione delle Scuole Grandi della Venezia rinascimentale per ricreare un paesaggio sonoro sospeso tra spiritualità e i primi fermenti dell’umanesimo.