Se con stille frequenti

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Se con stille frequenti. Duetti da camera
Cenacolo Musicale, Sara Mingardo, contralto , Francesca Biliotti, contralto , Loriana Castellano, mezzosoprano , Lisa Castriganò, soprano , Giorgia Cinciripi, soprano , Lea Desandre, mezzosoprano , Lucia Napoli, mezzosoprano , Silvia Frigato, soprano
Etichetta: Arcana
N. supporti: 1 Cd
Codice catalogo: A424
Codice a barre: 3760195734247
Ufficio commerciale sales@self.it
Distributore italiano Self Distribuzione

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RECENSIONI

Media: Il Giornale
Data: 02/03/2017
Numero:
Giornalista: Giovanni Gavazzeni
Voto:

Testi anonimi o di letterati minori, una lingua poetica amorosa, intessuta di petrarchismi e tassismi, sono il comune denominatore di un genere che conobbe splendore a cavaliere fra Sei e Settecento. Sono i «duetti da camera» per voci femminili, fili canori che s’inseguono con incantevole dolcezza e inesauribile varietà espressiva. Il decano del genere è Agostino Steffani, ma non gli sono inferiori Antonio Lotti e Giovanni Bononcini. Una palestra vocale e di gusto che il contralto Sara Mingardo ha scelto di accompagnare (e incidere) nella coeva (agli autori) Villa Cattaneo di Pordenone, insieme a una pattuglia di educatissime e promettenti voci, partecipanti ai fruttuosi seminari internazionali di musica barocca di Sacile.

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Descrizione

Durante il periodo barocco il duetto da camera, concepito solitamente per due voci pari e continuo, fu una forma importante della musica da camera vocale, di cui si trovano innumerevoli esempi nella produzione di compositori associati a Venezia, indiscussa protagonista nella storia di questo genere. Il grande contralto Sara Mingardo è qui affiancata da sette giovani ma ormai già affermate cantanti (Silva Frigato, Lea Desandre…) per questo progetto originale, in cui ciascuno dei duetti in programma è stato affidato alle voci che più si adattavano ad esaltarne le particolarità vocali e musicali. La registrazione comprende due duetti inediti, appositamente trascritti dal clavicembalista Edward Smith. Al centro del programma, Sara Mingardo si ritaglia uno spazio da solista con Fuggi pur, o crudele di Francesco Lucio, uno splendido e tipico lamento registrato anch'esso per la prima volta e destinato a diventare un grande successo.

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