
Gabriel Fauré, Federico Mompou, Maurice Ravel, Maurice, Erik Satie, Deodat de Severac, Ricardo Viñes
Présence Lointaine
Sofya Melikyan pianoforte
Etichetta: Rubicon
Formato: CD
N. supporti: 1
Codice catalogo: RCD1113
Codice a barre: 5065002228420
Uscita in Italia: 27/10/2023
Ufficio commerciale: sales@self.it
Distributore: Self Distribuzione Milano
TRACCE
Fauré: Nocturne No. 3 in A flat major, Op. 33 No. 3
Mompou: Scenes d’enfants
Ravel: Oiseaux tristes (Miroirs No. 2)
Satie: Descriptions automatiques
Severac: En Languedoc
Viñes: Hommages (4) pour le piano
VIDEO
DESCRIZIONE
L’affascinante album di Sofya Melikyan ha come ispirazione il grande Ricardo Viñes, compositore e pianista, esponente del gruppo di giovani compositori progressisti (era l’esecutore preferito da Satie della sua musica), i cui amici includevano tra gli altri Picasso, Gide, Colette, Cocteau. Quest’ultimo disse di lui «Viñes non suona, chiarisce». Nel 1918 Adolfo Salazar lo definì “la luce splendente dell’arte contemporanea”.
Considerare Viñes come pianista dell’avanguardia francese è assolutamente corretto, benché sia riduttivo. Come i suoi compatrioti Granados e Malats, fu allievo di De Bériot, e conseguì il primo premio in pianoforte al Conservatorio di Parigi nel 1894, seguito dal suo primo recital alla Salle Pleyel il 21 febbraio 1895 che segnò il lancio di una carriera che, nel corso di quattro decenni, si sarebbe dimostrato frenetico quanto eccitante.
La curiosità insaziabile di Viñes per la cosiddetta “musica moderna” e il suo temperamento sempre inquieto, sempre desideroso di scoprire il repertorio trascurato del presente e di presentarlo al pubblico così come la musica del passato, è diventato evidente molto presto, come nel suo recital del 18 aprile 1898 alla Salle Érard, in cui ha dato la prima dell’antiquariato Menuet da uno dei suoi primi e più grandi amici a Parigi, Maurice Ravel, o nel suo ciclo storico di quattro concerti che avrebbe dato nella stessa sala tra marzo e aprile 1905 dedicato alla “musica per tastiera dalle sue origini ai giorni nostri”.