Philipp Heinrich Erlebach, Lieder

ALPHA725 3760014197253 Philipp Heinrich Erlebach P.H. Erlebach- Lieder Le Banquet Céleste; Damien Guillon
Philipp Heinrich Erlebach
Lieder
Le Banquet Céleste, Damien Guillon
Etichetta: Alpha
Formato: Cd
N. supporti: 1
Codice catalogo: ALPHA725
Codice a barre: 3760014197253
Uscita in Italia: 14 maggio 2021
Ufficio commerciale: sales@self.it
Distributore: Self Distribuzione

TRACCE

Harmonische Freude Musicalischer Freunde: Seine Not recht überlegen, Wird manch Tränen – Bad erregen
Harmonische Freude Musicalischer Freunde: Des Tadlers Stich, Verlache ich
Harmonische Freude Musicalischer Freunde: Liebe in Abwesenheit, Grünet durch Beständigkeit
Sonata Quinta: I. Adagio – Allegro – Adagio
Sonata Quinta: II. Allemande
Sonata Quinta: III. Courante
Sonata Quinta: IV. Sarabande – Variatio
Sonata Quinta: V. Gigue
Harmonische Freude Musicalischer Freunde: Wer sich dem Himmel übergeben, Wird endlich Ruh’ und Glück erleben
Harmonische Freude Musicalischer Freunde: An Jammer und Beschwerlichkeit, da fehlt es hier zu keiner Zeit
Harmonische Freude Musicalischer Freunde: Auf des Kreuzes Finsternis, folgt die Sonne ganz gewiß
Sonata Seconda: I. Adagio
Sonata Seconda: II. Allegro
Sonata Seconda: III. Adagio
Sonata Seconda: IV. Allemande
Sonata Seconda: V. Courante
Sonata Seconda: VI. Sarabande – Variatio
Sonata Seconda: VII. Gigue
Harmonische Freude Musicalischer Freunde: Ich finde schlechte Freud, Bei Unempfindlichkeit
Harmonische Freude Musicalischer Freunde: Die Zeit verkehret, Was uns beschweret

VIDEO

DESCRIZIONE

Il controtenore Damien Guillon e il suo ensemble Le Banquet Céleste danno vita a un programma di brani vocali del compositore barocco tedesco Philipp Heinrich Erlebach, gran parte della cui produzione fu distrutta in un incendio al castello di Rudolstadt nel 1735. Tra le opere pervenuteci figurano due collezioni Harmonische Freude musikalischer Freunde, contenenti rispettivamente cinquanta e venticinque arie per una o quattro voci soliste, ensemble strumentale e basso continuo. La maggior parte dei testi in tedesco di queste opere descrivono l’umanità in balia di un destino imprevedibile e volatile. Accanto a fenomeni naturali come tempeste, nubi scure e foglie appassite, il poeta sceglie l’espressione “comete sanguinose” come metafora dell’afflizione e dei “tormenti del cuore”. Fu infatti nel 1680 che la cometa più grande avvistata nel Seicento, apparve in Europa. A quel tempo si temevano questi corpi celesti considerandoli come portatori di cattivi presagi.

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