
Orlando di Lasso
Orlando, A Melancholic Portrait,
La Tempête, Simon-Pierre Bestion
Etichetta: Alpha Classics
Formato: CD
N. supporti: 1
Codice catalogo: ALPHA1084
Codice a barre: 3701624510841
Uscita in Italia: 15 novembre 2024
Ufficio commerciale: sales@self.it
Distributore: Self Distribuzione Milano
TRACCE
Orlando di Lasso Lectio prima: Parce mihi domine
Orlando di Lasso De Profundis clamavi
Orlando di Lasso La Nuict froide et sombre
Orlando di Lasso Sine textu 7 (I)
Orlando di Lasso No giorno t’haggio havere
Orlando di Lasso Dulces Exuviae
Orlando di Lasso Super Flumina
Orlando di Lasso Luxuriosa res vinum
Orlando di Lasso Prophetiae sibyllarum: Carmina chromatico
Orlando di Lasso Quam pulchra es
Orlando di Lasso Susannen Frumb
Orlando di Lasso Allala pia calia
Orlando di Lasso Peccantem me quotidie
Orlando di Lasso In monte oliveti
Orlando di Lasso Memento peccati tui
Orlando di Lasso La cortesia
Orlando di Lasso Si du malheur
Orlando di Lasso Si textu 7 (II)
Orlando di Lasso Eripe me
Orlando di Lasso Une puce j’ai dedans l’oreille
Orlando di Lasso Requiem à 5: Introït
VIDEO
DESCRIZIONE
Orlando di Lasso (1532-1594), nato a Mons, è stato uno dei compositori più importanti e prolifici dell’Europa del XVI secolo. Celebre come cantante sin da bambino, fu oggetto di ripetuti tentativi di rapimento da parte di principi desiderosi di assicurarsi il suo straordinario talento per le loro corti. Figura affascinante: stravagante, provocatorio, avventuroso e poliglotta, incarnava lo spirito cosmopolita del Rinascimento.
Quando Joachim Thôme chiese a Simon-Pierre Bestion di creare la colonna sonora per un documentario dedicato al compositore, Simon-Pierre Bestion si immerse nel suo ricco e variegato universo. Questo album, nato come estensione della musica per il film, reinterpreta il genio iconoclasta di Orlando di Lasso, proiettandolo nel nostro secolo. Come spiega Bestion: «Ho scelto deliberatamente di interpretare questa musica con grande libertà di strumentazione e timbro. Anche se a quel tempo non esistevano né tamburi né sassofoni, il musicista era libero di scegliere qualsiasi ornamentazione desiderasse».