Nikolaj Mjaskovskij, Alastor, Symphony No. 7 & The Kremlin by Night

Fuga Libera FUG853 5400439008533 Nikolai Myaskovsky, Ural Youth Symphony Orchestra, Yekaterinburg Philharmonic Choir, Alexander Rudin Myaskovsky: Alastor, Symphony No. 7 & The Kremlin by Night
Nikolaj Mjaskovskij
Alastor, Symphony No. 7 & The Kremlin by Night
Ural Youth Symphony Orchestra, Yekaterinburg Philharmonic Choir, Alexander Rudin, direzione
Etichetta: Fuga Libera
Formato: CD
N. supporti: 1
Codice catalogo: FUG853
Codice a barre: 5400439008533
Uscita in Italia: 13 febbraio 2026
Ufficio commerciale: sales@self.it
Distributore: Self Distribuzione Milano

TRACCE

Nikolai Myaskovsky:
Alastor, Symphonic poem in C Minor after Shelley, op.14
Symphony No. 7 in B Minor, op. 24: I. Andante sostenuto, calmo. Allegro minaccioso, poco stravagante
Symphony No. 7 in B Minor, op. 24: II. Andante. Allegro scherzando e tenebroso
The Kremlin by Night, Cantata-Nocturne for soprano, tenor, chorus and orchestra, op. 75: Introduction and Chorus
The Kremlin by Night, Cantata-Nocturne for soprano, tenor, chorus and orchestra, op. 75: Aria (Tenor)
The Kremlin by Night, Cantata-Nocturne for soprano, tenor, chorus and orchestra, op. 75: Chorus
The Kremlin by Night, Cantata-Nocturne for soprano, tenor, chorus and orchestra, op. 75: Aria (Soprano)
The Kremlin by Night, Cantata-Nocturne for soprano, tenor, chorus and orchestra, op. 75: Chorus and Finale

VIDEO

DESCRIZIONE

Le opere di Nikolaj Mjaskovskij, uno dei maggiori compositori del XX secolo, restano in gran parte inesplorate. L’Ural Youth Symphony Orchestra e Alexander Rudin proseguono il loro progetto di riscoperta dei capolavori meno noti del compositore: il suo primo poema sinfonico Alastor incarna le aspirazioni di un eroe romantico solitario verso un ideale irraggiungibile; la Settima Sinfonia rappresenta la riflessione di un artista maturo sull’uomo e sul mondo; la cantata Il Cremlino di notte, composta verso la fine della sua carriera, esprime l’amore di Mjaskovskij per la sua patria e la sua ricca storia. Si tratta della prima registrazione in studio della cantata.
«Le opere di Mjaskovskij mi sono molto vicine», afferma Alexander Rudin, «la sua musica è nobile, ombrosa, filosofica e in parte misteriosa; molto rimane ancora sconosciuto. Pur derivando da Čajkovskij, Mjaskovskij eredita anche la disposizione tragica di Mussorgskij e il senso di premonizione della catastrofe. La sua consapevolezza innata che la vita fosse inquieta, pericolosa e imprevedibile non riguardava solo la sua epoca, ma anche la sua percezione del mondo».

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