
Johannes Brahms
Brahms: Intermezzi, Op. 117 - Klavierstücke, Opp. 118 & 119
Anna Fedorova
Etichetta: Channel Classics
Formato: CD
N. supporti: 1
Codice catalogo: CCS50126
Codice a barre: 0723385501268
Uscita in Italia: 11 settembre 2026
Ufficio commerciale: sales@self.it
Distributore: Self Distribuzione Milano
TRACCE
Johannes Brahms
3 Intermezzi, Op. 117: No. 1, Andante moderato
3 Intermezzi, Op. 117: No. 2, Andante non troppo e con molto espressione
3 Intermezzi, Op. 117: No. 3, Andante con moto
6 Klavierstücke, Op. 118: No. 1, Intermezzo. Allegro non assai, ma molto appassionato
6 Klavierstücke, Op. 118: No. 2, Intermezzo. Andante teneramente
6 Klavierstücke, Op. 118: No. 3, Ballade. Allegro energico
6 Klavierstücke, Op. 118: No. 4, Intermezzo. Allegretto un poco agitato
6 Klavierstücke, Op. 118: No. 5, Romance. Andante – allegretto grazioso
6 Klavierstücke, Op. 118: No. 6, Intermezzo. Andante, largo e mesto
4 Klavierstücke, Op. 119: No. 1, Intermezzo. Adagio
4 Klavierstücke, Op. 119: No. 2, Intermezzo. Andantino un poco agitato
4 Klavierstücke, Op. 119: No. 3, Intermezzo. Grazioso e giocoso
4 Klavierstücke, Op. 119: No. 4, Rhapsody. Allegro risoluto
VIDEO
DESCRIZIONE
Anna Fedorova presenta le ultime opere per pianoforte di Johannes Brahms, pagine nelle quali il compositore sembra abbandonare ogni dimensione pubblica per rivolgersi all’ascoltatore con una voce più intima che mai. «Queste opere sembrano parlare con una voce più privata di qualsiasi altra sua musica. Sono profondamente personali, piene di tenerezza, nostalgia, amore e silenziosa riflessione», racconta Fedorova. «Il legame durato tutta la vita con Clara Schumann rimase una parte centrale del suo mondo interiore. Fu tra le prime a vedere questi manoscritti e la sua presenza sembra accompagnarli discretamente».
L’op. 117 comprende tre raccolte di melodie senza parole, mentre dell’op. 118 Clara scrisse: «È semplicemente meraviglioso come il tuo mondo interiore sembri sgorgare, brillare e sussurrare, sempre pervaso dalla grandezza e dalla profondità delle tue idee!».
Con l’op. 119, il pianoforte sembra tornare a contenere un’intera orchestra, proprio come nelle prime opere che il giovane Brahms aveva presentato a Robert Schumann quarant’anni prima. Un percorso che conduce così dall’impeto giovanile alla concentrazione e all’intimità dell’ultimo Brahms.