
Johann Sebastian Bach, Ferruccio Busoni
Plein jeu: Bach & Busoni
Jean-Philippe Collard, pianoforte
Etichetta: La Dolce Volta
Formato: CD
N. supporti: 1
Codice catalogo: LDV139
Codice a barre: 3760419360467
Uscita in Italia: 19 settembre 2025
Ufficio commerciale: sales@self.it
Distributore: Self Distribuzione Milano
TRACCE
Johann Sebastian Bach
Prelude and Fugue in D Major, BWV 532: I. Präludium. Moderato
Prelude and Fugue in D Major, BWV 532: II. Fuga
Toccata, Adagio and Fugue in C Major, BWV 564: I. Preludio, quasi improvisando. Tempo moderato
Toccata, Adagio and Fugue in C Major, BWV 564: II. Intermezzo. Adagio
Toccata, Adagio and Fugue in C Major, BWV 564: III. Fuga. Moderatamente scherzando, un poco umoristico
Ich ruf zu dir, Herr Jesu Christ, BWV 639
Prelude and Fugue in E-Flat Major, BWV 552: I. Präludium. Moderato maestoso
Prelude and Fugue in E-Flat Major, BWV 552: II. Fuga. Sostenuto e tranquillo
Nun komm, der Heiden Heiland, BWV 659
Toccata and Fugue in D Minor, BWV 565: I. Adagio – Prestissimo
Toccata and Fugue in D Minor, BWV 565: II. Fuga. Allegro sostenuto
VIDEO
DESCRIZIONE
Un traguardo unico nella discografia di Jean-Philippe Collard questo programma pianistico dedicato alle trascrizioni di Busoni delle opere organistiche di Bach che nasce da un profondo desiderio e rappresenta un grande compimento.
Collard è stato guidato da tre obiettivi: immergersi nella musica organistica di Bach, a cui è sempre stato legato; riconnettere questa passione alla sua giovinezza, nutrita dalle grandi opere sacre del Kantor; rendere omaggio a suo padre musicista, che gli ha trasmesso questa cultura e continua a ispirarlo ancora oggi.
Vi è inoltre l’ambizione di realizzare un progetto innovativo, al di fuori dei repertori che hanno consacrato il suo talento, dopo circa sessanta incisioni, e all’apice di una carriera artistica che richiede una forma di sintesi non tanto della sua carriera, quanto di una storia familiare con il pianoforte, di cui Bach appare il denominatore comune più alto. Il risultato è quindi poliedrico. Innanzitutto, si tratta di un suono che soddisfa pienamente l’interprete, le cui memorie delle opere organistiche si arricchiscono della nuova ampiezza che acquisiscono al pianoforte grazie a Busoni. Per Collard esso incarna anche la stessa idea di registrazione, alla quale questo straordinario materiale pianistico dà, più di ogni altra cosa, la sua giustificazione. Per lui è ancora questione di perfezionare il gesto pianistico, attraverso una concezione quasi fisiologica di armonia tra la scrittura e la musica, che si imprime nella mano. Infine, è l’abilità pianistica mostrata da questo programma a servire il piacere di un artigiano del suono che sente di aver compiuto un percorso circolare.