Johann Sebastian Bach, The Cello Suites on Six Different Instruments

Ramée RAM2404 4250128524049 Johann Sebastian Bach, Ronan Kernoa Johann Sebastian Bach J. S. Bach: The Cello Suites on Six Different Instruments
Johann Sebastian Bach
The Cello Suites on Six Different Instruments
Ronan Kernoa, violoncello
Etichetta: Ramée 
Formato: CD
N. supporti: 2
Codice catalogo: RAM2404 
Codice a barre: 4250128524049
Uscita in Italia: 17 ottobre 2025
Ufficio commerciale: sales@self.it
Distributore: Self Distribuzione Milano

TRACCE

Johann Sebastian Bach

Suite No. 1, BWV 1007 –
viola da gamba soprano

Prelude
Allemande
Courante
Sarabande
Menuets I-II
Gigue

Suite No. 2, BWV 1008 –
basso di viola a sette corde

Prélude
Allemande
Courante
Sarabande
Menuets I-II
Gigue

Suite No. 3, BWV 1009 –
violoncello piccolo a quattro corde

Prélude
Allemande
Courante
Sarabande
Bourrées I-II
Gigue

Suite No. 4, BWV 1010 –
basso di viola a sei corde

Prélude
Allemande
Courante
Sarabande
Bourrées I-II
Gigue

Suite No. 5, BWV 1011 –
violone a quattro corde

Prélude
Allemande
Courante
Sarabande
Gavottes I-II
Gigue

Suite No. 6, BWV 1012 –
violoncello piccolo a cinque corde

Prélude
Allemande
Courante
Sarabande
Gavottes I-II
Gigue

 

VIDEO

DESCRIZIONE

Il termine violoncello era particolarmente fluido all’inizio del XVIII secolo: indicava un’ampia gamma di strumenti ad arco di diverse dimensioni e forme, generalmente con quattro o cinque corde; alcuni di questi strumenti erano tenuti tra le ginocchia, altri appoggiati al braccio. Quindi, quando Anna Magdalena Bach scrisse Suites à Violoncello Solo senza Basso sulla pagina del titolo del suo manoscritto, non possiamo essere del tutto certi a quale tipo di strumento si riferisse. Si dice che Bach stesso suonasse eccezionalmente bene sia il violino sia la viola ed è così possibile che abbia originariamente composto le suite per il proprio uso, suonandole su un violoncello piccolo appoggiato al braccio, usando diteggiature da viola. È però altrettanto possibile che le opere fossero destinate ad altri virtuosi a lui noti, tra cui Gregor Christoph Eylenstein, concertmaster dell’orchestra di corte di Weimar, e il violinista lipsiano Carl Gotthelf Gerlach. Pur essendo eccellenti violinisti, erano noti anche come esperti di violoncello e di viola d’amore.
Queste considerazioni — e l’osservazione che alcune suite sembrano particolarmente adatte a strumenti specifici — hanno ispirato Ronan Kernoa a registrare le sei suite su sei strumenti differenti.

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