
Johann Sebastian Bach
Cellos Suites n. 1 & 2
Sonia Wieder-Atherton, violoncello
Etichetta: Alpha Classics
Formato: CD
N. supporti: 1
Codice catalogo: ALPHA1053
Codice a barre: 3701624510537
Uscita in Italia: 24 gennaio 2025
Ufficio commerciale: sales@self.it
Distributore: Self Distribuzione Milano
TRACCE
Johann Sebastian Bach
Cello Suite No. 1 in G Major, BWV 1007: I. Prélude
Johann Sebastian Bach
Cello Suite No. 1 in G Major, BWV 1007: II. Allemande
Johann Sebastian Bach
Cello Suite No. 1 in G Major, BWV 1007: III. Courante
Johann Sebastian Bach
Cello Suite No. 1 in G Major, BWV 1007: IV. Sarabande
Johann Sebastian Bach
Cello Suite No. 1 in G Major, BWV 1007: V. Menuet I & VI. Menuet II
Johann Sebastian Bach
Cello Suite No. 1 in G Major, BWV 1007: VII. Gigue
Johann Sebastian Bach
Cello Suite No. 2 in D minor, BWV 1008: I. Prélude
Johann Sebastian Bach
Cello Suite No. 2 in D minor, BWV 1008: II. Allemande
Johann Sebastian Bach
Cello Suite No. 2 in D minor, BWV 1008: III. Courante
Johann Sebastian Bach
Cello Suite No. 2 in D minor, BWV 1008: IV. Sarabande
Johann Sebastian Bach
Cello Suite No. 2 in D minor, BWV 1008: V. Menuet I & VI. Menuet II
Johann Sebastian Bach
Cello Suite No. 2 in D minor, BWV 1008: VII. Gigue
DESCRIZIONE
La violoncellista franco-americana Sonia Wieder-Atherton ha sempre cercato di fare della musica un linguaggio aperto al mondo. Vincitrice del concorso Rostropovich a venticinque anni, è l’interprete preferita da molti compositori contemporanei, tra cui Pascal Dusapin e Wolfgang Rihm, e ha collaborato con attrici come Fanny Ardant e Charlotte Rampling, oltre che con la regista Chantal Akerman.
La collaborazione di Sonia Wieder-Atherton con Alpha Classics comprende tre registrazioni delle Suites per violoncello di Bach, iniziando con questa registrazione delle Suites N. 1 e N. 2. Questo e i successivi due volumi (Suites 3-6) sono accompagnati da fotografie della grande Sarah Moon: «Per me, suonare le Suites di Bach è sempre, come vedere l’immagine delle mani di Giacometti che modellano instancabilmente l’argilla finché non appare un volto. (…) Affrontare le Suites di Bach è un’esperienza molto vicina a quella. Si tratta di scavare nella corda finché non nasce la frase, così come il giusto modo di farla respirare. (…) E poi è arrivato l’incontro con Sarah Moon. Quando è nato il mio desiderio di registrare le Suites di Bach, sognavo le sue immagini. Perché, quando le guardo, immagino la creazione del mondo, la separazione delle acque, l’apparizione della terra, prima che la storia cominci».