Solitude

ALPHA1161 3701624511619 Henry Purcell, Francesco Corbetta, Pietro Reggio, John Blow, Cesare Morelli, Samuel Pepys, John Eccles, John Dowland, Douglas Balliett, Jonathan Woody, William Foden, William Marshall Hutchison, Justin Holland, Caroline Norton, Henry Clay Work, Reginald Mobley, Brandon Acker, Douglas Balliett Solitude
Henry Purcell, Francesco Corbetta, Pietro Reggio, John Blow, Cesare Morelli, Samuel Pepys, John Eccles, John Dowland, Douglas Balliett, Jonathan Woody, William Foden, William Marshall Hutchison, Justin Holland, Caroline Norton, Henry Clay Work,
Solitude
Reginald Mobley, controtenore, Brandon Acker, tiorba, chitarra barocca, liuto, Douglas Balliett, viola da gamba, contrabbasso
Etichetta: Alpha Classics
Formato: CD
N. supporti: 1
Codice catalogo: ALPHA1161
Codice a barre: 3701624511619
Uscita in Italia: 3 ottobre 2025
Ufficio commerciale: sales@self.it
Distributore: Self Distribuzione Milano

TRACCE

Henry Purcell
Hail Cecilia: ‘Tis Nature’s VoiceMusic for a while
O solitude, my sweetest choice

Francesco Corbetta
Chiacona

Pietro Reggio
David

John Blow | Cesare Morelli
Go, Perjured Man

Samuel Pepys | Cesare Morelli
Beauty, retire!
Phoebus, God beloved by men

John Eccles
Ground

John Dowland
Flow, my tears
Sorrow, stay
Fortune my foe
Time stands still

Douglas Balliett
Sam
Ely of July

Jonathan Woody
Ain’t you my child

William Foden
Barcarolle

William Marshall Hutchison | Justin Holland
Dream faces

Caroline Norton | Justin Holland
Juanita

Henry Clay Work | Justin Holland
The Ship that never fortuned

VIDEO

DESCRIZIONE

Dopo un primo album (Because, Alpha 936) dedicato agli spiritual afroamericani, che ha ricevuto numerosi premi (Opus Klassik, Edison Klassiek, nomination al GRAMMY® Award), il controtenore americano Reginald Mobley dedica questa nuova registrazione al repertorio inglese con una combinazione semplice di voce, liuto e viola da gamba.
Solitude si apre con il commovente Tis Nature’s Voice di Henry Purcell e altre celebri melodie purcelliane, naviga attraverso le profonde onde malinconiche di John Dowland e rivela anche il fascino declamatorio dei compositori inglesi del XVII secolo che circondavano Samuel Pepys. Si prosegue poi in America, dove i compositori contemporanei Jonathan Woody e Douglas Balliett esplorano «la resilienza indomabile contenuta nella storia di uno schiavo fuggitivo», raccontata dalla brillante poetessa afroamericana di haiku Crystal Simone Smith.
Con Brandon Acker a liuto, tiorba e chitarra barocca e Douglas Balliett a viola da gamba e contrabbasso, Reggie completa questo viaggio intimo con canzoni arrangiate nel XIX secolo dal chitarrista, compositore e abolizionista afroamericano Justin Holland.

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