
Ernesto Lecuona
Piano Music
Pierre Solot, pianoforte
Etichetta: Fuga Libera
Formato: CD
N. supporti: 1
Codice catalogo: FUG829
Codice a barre: 5400439008298
Uscita in Italia: 21 giugno 2024
Ufficio commerciale: sales@self.it
Distributore: Self Distribuzione Milano
TRACCE
Ernesto Lecuona
Aragón
Ernesto Lecuona
Preludio en la noche
Ernesto Lecuona
Malagueña
Ernesto Lecuona
Rococo
Ernesto Lecuona
Vals Azul
Ernesto Lecuona
Ante el Escorial
Ernesto Lecuona
Danza lucumi
Ernesto Lecuona
Yo te quiero siempre
Ernesto Lecuona
19th Century Cuban Dances: No. 1, La Primera en la frente
Ernesto Lecuona
19th Century Cuban Dances: No. 2, A la Antigua
Ernesto Lecuona
19th Century Cuban Dances: No. 3, Impromptu
Ernesto Lecuona
19th Century Cuban Dances: No. 4, Interrumpida
Ernesto Lecuona
19th Century Cuban Dances: No. 5, La Mulata
Ernesto Lecuona
19th Century Cuban Dances: No. 6, Arabesque
Ernesto Lecuona
19th Century Cuban Dances: No. 7, Ella y yo
Ernesto Lecuona
19th Century Cuban Dances: No. 8, La Cardenense
Ernesto Lecuona
19th Century Cuban Dances: No. 9, Al fin te vi
Ernesto Lecuona
19th Century Cuban Dances: No. 10, Minstrels
Ernesto Lecuona
La comparsa
Ernesto Lecuona
Vals de las sombras
Ernesto Lecuona
Gitanerías
Ernesto Lecuona
Canción de luna
Ernesto Lecuona
Merry-go-round whirl
Ernesto Lecuona
Mazurka Glissando
Ernesto Lecuona
Tres Miniaturas: No. 1, Bell-Flower
Ernesto Lecuona
Tres Miniaturas: No. 2, Music Box
Ernesto Lecuona
Tres Miniaturas: No. 3, Polichinelle
Ernesto Lecuona
San Francisco el grande
VIDEO
DESCRIZIONE
Il pianista Pierre Solot riscopre le opere di Ernesto Lecuona le cui radici affondano in molte culture, mescolando virtuosismo romantico, danze cubane, evocazioni di terre lontane e le ultime tracce del decadentismo della Vienna ottocentesca.
Ernesto Lecuona (1895-1963), nato a Cuba, compositore e pianista virtuoso, fu acclamato sia da George Gershwin che da Maurice Ravel quando girò l’Europa e gli Stati Uniti, seguendo le orme dei virtuosi del pianoforte dell’Ottocento che, spinti dalla loro passione, infervoravano le sale da concerto e il pubblico. Questi erano pianisti il cui carismatico incantesimo trasformava il pianoforte in un’orchestra che non solo poteva infiammare il mondo e farlo danzare, ma anche evocare solitudine e esilio amoroso.