
Giovanni Maria Trabaci, Francesco Lambardi, Pietro Antonio Giramo, Giuseppe Palazzotto Tagliavia, Giacomo Spiardo, Andrea Ansalone, Scipione Lacorcia, Ettore de la Marra
Delizie di Posillipo. Música para el virrey de Nápoles
La Grande Chapelle
Etichetta: Lauda
Formato: CD
N. supporti: 1
Codice catalogo: LAU027
Codice a barre: 8435307620583
Uscita in Italia: 27 febbraio 2026
Ufficio commerciale: sales@self.it
Distributore: Self Distribuzione Milano
TRACCE
Giovanni Maria Trabaci
Venite exultemus Domino, invitatorio a 8
O dulcissime filiae Sion, motete a 5
Cantate Domino, salmo a 8
Ave Regina caelorum, a 8
A voi, famoso eroe, aria de tres Sirenas
Donne mie care, aria de Venus
Ettore de la Marra
Spagnoletta
Giuseppe Palazzotto e Tagliavia
Dal tuo torto sentiero, madrigal a 5
Scipione Lacorcia
Ancidetemi cruda, madrigal a 5
Pietro Antonio Giramo
Questo crudo d’amor, Varie partite sopra la Ciaccona, a 3
Festa, riso, gioco e gioia
Francesco Lambardi
Nel gran Giron s’uniro
Lenguas son de este monte
Da quest’acque, canzonetta de Amor
Già spiega’l raggio, madrigal a 4
Andrea Ansalone
Il suono della scesa de’ pastori dal monte su’l ponte detta la Mendozza
Tre arie del ballo di cavalieri
Giacomo Spiardo
Ballo de’ cigni
Suono del ballo de’ selvaggi e delle simie
DESCRIZIONE
Nel marzo 1620, per celebrare la guarigione di Filippo III, il viceré allestì nel nuovo Palazzo Reale voluto dalla viceregina contessa di Lemos, e ancora in costruzione, una “festa a ballo” con una rappresentazione scenica: le Delizie di Posillipo boscarecce e marittime, una contesa favolosa tra le forze silvane di Pan e quelle marine di Venere per il dominio della collina di Posillipo. Lo spettacolo presentava splendide scenografie di Bartolomeo Cartaro e musiche dei migliori compositori napoletani dell’epoca: Pietro Antonio Giramo, Giacomo Spiardo, Andrea Ansalone e, in particolare, Francesco Lambardi e Giovanni Maria Trabaci, maestro di cappella e organista della cappella vicereale. Come nei grandi intermedii di corte, la rappresentazione alternava arie, canzonette e danze, con diversi gruppi strumentali che si succedevano sul palco. Sul palcoscenico, Pan e Venere gareggiano, ma il confronto si conclude in un solenne ballo finale. La Grande Chapelle restituisce fedelmente questo sontuoso ballo, incorniciato dalle cerimonie religiose e dalla musica organizzate dalla corte spagnola a Napoli, offrendo uno splendido riflesso del suo potere, della sua identità multiculturale e dello splendore barocco.