Alessandro Stradella, Amare e fingere

Arcana A493 3760195734933 Alessandro Stradella Amare e fingere
Alessandro Stradella
Amare e fingere
Ensemble Mare Nostrum, Andrea De Carlo, José Maria Lo Monaco, Paola Valentina Molinari, Silvia Frigato, Mauro Borgioni, Luca Cervoni, Chiara Brunello
Etichetta: Arcana
Formato: Cd
N. supporti: 2
Codice catalogo: A493
Codice a barre: 3760195734933
Uscita in Italia: 19 novembre 2021
Ufficio commerciale: sales@self.it
Distributore: Self Distribuzione

TRACCE

Perché fuggi, crudel
Chi non sa che la mia Clori
Mentre il sol coi raggi indora
E quando mai s’udì
Chi di voi m‘insegna a fingere
Erinda, non dormire
Libertà, libertà!
Seren di libertà
Sì, sì, sì, fuggirà
Quando, quando rivedrò
Son qui, mio bene
S’il destino lo chiede
Olà, bando agli amori
Chiama Celia se sai
Ninfe care, ninfe belle
Del tuo real giardino
Viva Celia
Non più
Oh mio cor
Oh, che porco gigante
Fuggo i lampi
Apri i lumi, oh Silvano
Ti piegasti una volta
Ed è ver, bella Clori
La febbre che nasce
Io son pur solo
Che chi non può dormire
Ah, perduti contenti
Stella rea
Oh Fileno crudel
Fa pur quanto vuoi
Ma che miro
Ma che miro
Qual fiera tenzone
Chi dunque vi da legge
Quando il giorno è bendato
Alla fuga o ciechi orrori
Gran contento, o Rosalbo
Figlia, che fai?
Numi voi che di lassù
S’un disperato affetto
E dove erra Fileno?
Che sento, ohimè
Che barbara pietà
Piano, piano di grazia
Egli è sparito affé
Così barbaro sei
Misera
Prendi quest’ultime tenere lagrime
Qual voce flebile
Chi maltratta i miei servi?
Olà! Taccio
Selce umil
Sì, sì Celia risolvi
Quando avran fine
O questa è bella
Che porti Erinda?
Tu m’aggiri
Se di nome reale
Ira, sdegno, furor
Ah perfido Rosalbo
Fermate olà fermate
Ogni punto, ogni istante
Aspettar non venire
Dubito che Silvano
Ma dov’è Clori?
Per te, Clori diletta
Qual amico t’abbraccio
Non finger più
Altro non bramo
Erinda, che rimiri?
Venite contenti

DESCRIZIONE

La scoperta dell’inventario di una straordinaria collezione di musiche di fine Seicento ha consentito di rintracciare una sconosciuta opera di Stradella: Amare e fingere, rappresentata a Siena nel 1676.
Amore, gelosia, dissimulazione, false identità, intrighi, feste e duelli sono gli ingredienti di questo dramma per musica, il cui libretto, probabilmente attribuibile a Giovanni Filippo Apolloni, trae ispirazione da una commedia spagnola del tempo. L’azione, che ha luogo nelle favolistiche «campagne d’Arabia», è innescata dalle relazioni amorose tra personaggi all’apparenza di diverso rango, e dunque impedite dalle convenzioni sociali. In un crescendo di tensione l’intreccio si risolve all’ultima scena, grazie al disvelamento delle identità dei personaggi, tutti di rango reale, giungendo al classico lieto fine. Insieme alla ritrovata Doriclea, Amare e fingere, settima registrazione dello Stradella Project, getta nuova luce sulla produzione operistica romana di Stradella.

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