
A Circle in the Water
Capella de Ministrers, Carles Magraner direzione
Etichetta: CDM
Formato: Cd
N. supporti: 1
Codice catalogo: CDM1947
Codice a barre: 8216116219478
Uscita in Italia: 24 gennaio 2020
Ufficio commerciale: sales@self.it
Distributore: Self Distribuzione
TRACCE
Di autori anonimi
A Circle in the Water. Passacaglia
Greensleeves to a Ground
Ground upon A Mi Re
Willow song
Woodicok
William Corkine
Beware faire Maides
Go heavy thoughts
John Dowland
Can she excuse my wrongs? (First Booke of Songes, 1597)
Come heavy sleep
Fantasia
Flow my teares (Lacrimæ)
Go Crystal tears
In darkness let me dwell
Tobias Hume
A Humorous Pavin
Lamentations
What greater griefe
DESCRIZIONE
Il Don Chisciotte di Cervantes e l’Amleto di William Shakespeare furono entrambi figli della malinconia come del resto tutto nell’Europa del Sedicesimo secolo. In uno scenario violento, dominato da autorità infide, da un dio spietato e da guerre di religione, la società non ebbe altra scelta se non quella di aggrapparsi all’intelletto e all’essenza dell’essere umano, impregnato di tutta la sua complessità morale.
Robert Burton pubblicò agli inizi del Diciassettesimo secolo (1621) la sua opera Anatomia della Malinconia che conobbe grande popolarità. In questo libro la parola malinconia appare per la prima volta come un aspetto fondamentale dell’esperienza mistica.
Capella de Ministrers propone un percorso attraverso la musica della prima metà del Diciassettesimo secolo legata al sentimento della malinconia selezionando dal repertorio della musica inglese canzoni, lamentazioni e fantasie di Dowland, Hume, Corkine e pagine di compositori anonimi.
Robert Burton pubblicò agli inizi del Diciassettesimo secolo (1621) la sua opera Anatomia della Malinconia che conobbe grande popolarità. In questo libro la parola malinconia appare per la prima volta come un aspetto fondamentale dell’esperienza mistica.
Capella de Ministrers propone un percorso attraverso la musica della prima metà del Diciassettesimo secolo legata al sentimento della malinconia selezionando dal repertorio della musica inglese canzoni, lamentazioni e fantasie di Dowland, Hume, Corkine e pagine di compositori anonimi.