
Johann Sebastian Bach | Heinrich Ignaz Franz Biber | Arcangelo Corelli
Unwritten. Dal violino all'arpa
Flora Papadopoulos arpa
Etichetta: Arcana
Formato: Cd
N. supporti: 1
Codice catalogo: A 451
Codice a barre: 3760195734513
Uscita in Italia: 20 aprile 2018
Ufficio commerciale: sales@self.it
Distributore: Self Distribuzione
TRACCE
Heinrich Ignaz Franz Biber (1644-1704)
Mystery Sonata No. 1, “The Annunciation” in D minor
Praeludium
Variatio — Aria allegro — Variatio — Adagio — Finale
Biagio Marini (1594-1663)
Romanesca per violino solo e basso se piace
Prima parte — Seconda parte — Terza parte in altro modo — Quarta parte — Gagliarda — Corente
Biagio Marini
Sonata Quarta per il violino per sonar con due corde 8’55
Arcangelo Corelli (1653-1713)
Sonata Op. 5 No. 10 in F major
Preludio. Adagio
Allemanda. Allegro
Sarabanda. Largo
Gavotta. Allegro – with variations or the harp
Giga. Allegro
Johann Sebastian Bach (1685-1750)
Sonata No. 1 BWV 1001 in D minor (orig. in G minor)
Adagio
Fuga
Siciliana
Presto
VIDEO
DESCRIZIONE
J.S. Bach, Biber, Marini, Corelli: quattro protagonisti della musica barocca che nessuno assocerebbe all’arpa, ma che operarono in ambienti in cui l’attività di arpisti è largamente testimoniata e in cui un repertorio per arpa sola, sebbene sicuramente esistito, non è mai stato scritto. Partendo da queste premesse nasce un progetto ambizioso, frutto di una lunga ricerca sulle fonti. Esso ci rivela che il repertorio del violino, uno strumento che con l’arpa condivide molte caratteristiche idiomatiche, ha rappresentato una fonte da cui attingere nella prassi esecutiva. Da qui l’idea di adattare per l’arpa brani di estremo virtuosismo violinistico, dando così nuova vita a musiche celeberrime, che qui si illuminano di riflessi inattesi e velature inedite.
Flora Papadopoulos, dopo importanti collaborazioni con ensemble quali Cappella Mediterranea / L.G. Alarcón, Concerto Italiano / R. Alessandrini, Matheus / J.Ch. Spinosi, Laboratorio ’600 / F. Pavan, esordisce nel suo primo disco solistico. Attraverso un percorso personale, sperimentale ed empirico, ci restituisce una affascinante prassi perduta.