
Katarina Livljanić, Compositori anonimi, Norbert Rodenkirchen, Albrecht Maurer
Nexus Winchester. A Coup in the Cathedral Around the Year 1000
Dialogos, Katarina Livljanić
Etichetta: Arcana
Formato: CD
N. supporti: 1
Codice catalogo: A605
Codice a barre: 3760195736050
Uscita in Italia: 23 ottobre 2026
Ufficio commerciale: sales@self.it
Distributore: Self Distribuzione Milano
TRACCE
Katarina Livljanić
Aetheluuolde, Aetheluuolde!
Anonymous
Alleluia. Iustus germinabit
Katarina Livljanić|Norbert Rodenkirchen
Blasphematores Dei
Anonymous
Iuxta vestibulum
Katarina Livljanić
De Abbandonia
Anonymous
Servite Domino
Katarina Livljanić
Cur foris moramur?
Anonymous
Beatus vir
Katarina Livljanić
Excommunicatio Leonis papae
Katarina Livljanić
Ex invidia
Anonymous|Norbert Rodenkirchen|Albrecht Maurer
Berta vetula & Improvisation
Katarina Livljanić
Ubi est fides tua?
Anonymous
Deus, deus meus
Albrecht Maurer|Norbert Rodenkirchen
Invocation & Ploratum
Katarina Livljanić|Norbert Rodenkirchen
Accensa fides
Anonymous
Genealogia Domini nostri Jesu Christi
Anonymous|Norbert Rodenkirchen|Albrecht Maurer
Bucca excelsa & Improvisation
Katarina Livljanić
Visiones, somnia
Anonymous
Laude celebret
VIDEO
DESCRIZIONE
Quando la musica diventa un atto di ribellione? È questa la domanda da cui prende le mosse il progetto di Nexus Winchester, che ci porta nella cattedrale di Winchester in un mattino di febbraio del 964, al centro di una sorta di colpo di mano destinato a cambiare per sempre il volto della musica liturgica.
In quel giorno, i canonici – uomini dal comportamento scandaloso e dissoluto, che non celebravano la messa, contraevano matrimoni illeciti e vivevano nell’ingordigia e nell’ubriachezza, arrivando persino a tentare di avvelenare il vescovo – furono espulsi e sostituiti dai monaci. Dal conflitto che ne seguì sarebbe emersa una delle prime forme di polifonia della musica occidentale.
Attinte dal Winchester Troper, queste pagine di straordinaria ricchezza rivelano una raffinatezza e un virtuosismo sorprendenti per la loro epoca. Due voci si intrecciano in quelli che sono considerati i più antichi capolavori polifonici giunti fino a noi; viella e flauti si muovono tra ritualità e immaginazione; le storie del poeta Wulfstan affiorano come testimonianze sussurrate, mentre voci e strumenti dischiudono spazi sonori inquietanti e visionari.
A mille anni di distanza, l’Ensemble Dialogos restituisce questo repertorio non come una reliquia del passato, ma come un dramma ancora vivo, nel quale potere, silenzio e canto entrano in collisione e il passato torna a parlare, con sorprendente urgenza, al presente.