
Émile Carrara, Ralph Carcel, Léon Fossey, Mlle Thérésa, Raymond Legrand, Georges Martine, Ted Grouya, Marin Marais, Johann Vierdanck, Claudio Monteverdi, Francesco Cavalli, Paul Marinier, Paul Delmet, Charles André Cachan
Mon amant de Saint-Jean
Le Poème Harmonique, Stéphanie d'Oustrac mezzosoprano, Vincent Dumestre direzione
Etichetta: Alpha Classics
Formato: CD
N. supporti: 1
Codice catalogo: ALPHA988
Codice a barre: 3760014199882
Uscita in Italia: 08 settembre 2023
Ufficio commerciale: sales@self.it
Distributore: Self Distribuzione
TRACCE
Georges Martine|Ted Grouya
J’ai perdu ma jeunesse
Marin Marais
Les voix humaines
Anonymous
Dans mon jardin à l’ombre
Anonymous
La fille au roi Louis
Johann Vierdanck
Canzona in C major
Claudio Monteverdi
Lamento d’Arianna, SV 22: 1. Lasciatemi morire
Francesco Cavalli
L’Egisto, Act II: 1. Lasso io vivo
Paul Marinier
D’elle à lui
Paul Delmet
Les petits pavés
Charles André Cachan
Où sont tous mes amants ?
Raymond Legrand
Les Nuits d’une demoiselle
Léon Fossey|Mlle Thérésa
Les Canards tyroliens
Ralph Carcel
Le tango stupéfiant
Émile Carrara
Mon amant de Saint-Jean
VIDEO
DESCRIZIONE
Accomunati dall’interesse per gli intrecci degli echi del passato, Vincent Dumestre e Stéphanie d’Oustrac hanno trovato un’affinità nel progetto Mon Amant de Saint-Jean, la loro primissima collaborazione che hanno voluto rendere un’avventura musicale unica: un recital in cui l’atmosfera delle chansons degli Années Folles infonde alla musica antica la sua dolce follia. Nel 1904, la grande cantante di cabaret Yvette Guilbert fu invitata a casa della famiglia Casadesus, i fondatori della Société des Instruments Anciens e il barocco ha potuto così fraternizzato con il caffè-concerto. Nello stesso periodo, la rivista Paris qui chante, un’aria di Scarlatti si scontra con il linguaggio rude di Aristide Bruant e Paulin, mentre Gaston Dumestre, un cantante del cabaret Le Chat Noir (e antenato di Vincent Dumestre) canta chansons “realiste”, accompagnandosi alla tiorba fornitagli da Oscar II di Svezia: «È nel linguaggio che dobbiamo cercare la forza motrice comune. Questi cantanti di cabaret hanno gustato un sapore molto speciale, un vigore, un’audacia nelle parole dell’epoca barocca» sottolinea Vincent Dumestre.