Wolfgang Amadeus Mozart, Il concerto di Vienna del 23 marzo 1783

361_millenium-orchestra_jodie-devos_bach_cover3

Wolfgang Amadeus Mozart
The Vienna concert 23 March 1783
Millenium Orchestra , Jodie Devos, soprano , Sebastian Wienand, cembalo , Leonardo García Alarcón, direzione
Etichetta: Ricercar
N. supporti: 2 Cd
Codice catalogo: RIC 361
Codice a barre: 5400439003613
Ufficio commerciale sales@self.it
Distributore italiano Self Distribuzione

Video

RECENSIONI

Media: Classic Voice
Data: 01/04/2017
Numero: 214
Giornalista: Carlo Vitali
Voto: Disco del mese

Il 23 marzo 1783, alla presenza di Giuseppe II e di Gluck, Mozart tenne alBurgtheater la sua grande “Accademia”, ossia uno di quei concerti-abbuffata che una generazione più tardi Beethoven farà lievitare a dimensioni bulimiche. Sei giorni dopo Wolfgang ne riferiva al padre
in una lettera trionfale: teatro tutto esaurito, l’imperatore soddisfatto “senza limiti” e (fatto inaudito!) seduto al suo posto sino alla fine. Sul menu armonico in dieci portate il suo racconto è conciso ma non indecifrabile. Serata aperta e chiusa dalla Sinfonia “Haffner”, tre arie per soprano e una per tenore, due concerti per pianoforte, la “Posthorn-Serenade” Kv 320, una fughetta e alcune variazioni su un tema di Gluck improvvisate al piano. Salvo un brano minore, sta tutto sul catalogo Köchel. E invece no. Era roba – vaneggia un libercolo uscito di recente – non composta da lui: scopiazzata, raffazzonata dal padre o da qualche incognito ghostwriter bustarellaro, e oltretutto di qualità scadente. Basti dire che Mozart improvvisava non sapendo nemmeno leggere a dovere uno spartito… Dunque plagiario e bugiardo il figlio, ipocrita il padre che quella ed altre simili lettere sarà andato a sventolare nei caffè di Salisburgo. E tutti boccaloni o complici quegli spettatori, compresi l’imperial dilettante e l’anziano Gluck che fingevano di crederci a maggior gloria di Vienna, falsa capitale della musica. I nostri saputelli hanno scoperto la Verità; noi ne ridiamo e passiamo all’ascolto di questo ricco cofanetto, dove si ricalca in forma abbreviata
la suddetta “accademia” con la giunta di due ouvertures posteriori: Don Giovanni e Flauto magico. Qui casca l’asino, cioè il revisionista. Ad esempio: chi possiede un minimo di orecchio e di senso storico non può disconoscere che la Haffner e il Concerto Kv 415 sono capolavori destinati ad esercitare una profonda influenza sui compositori a venire, né che l’Idomeneo
(qui campionato nell’ambigua confessione “Se il padre perdei”) è un logico punto di svolta e ripartenza dopo le tre opere milanesi dell’adolescente (eppure quale verità psicologica nell’aria d’azione “Parto, m’affretto” dal Lucio Silla!). Proprio come, un decennio più tardi, sarà per Il flauto magico dopo la vetta tragica del Don Giovanni. García Alarcón e collaboratori ci offrono una nitida cartografia di quella maturazione umana, tecnica e stilistica che nell’arco di
un ventennio eleverà il bimbo-prodigio da avido assimilatore di linguaggi diversi a genio originale e assoluto. Né caso né miracolo inspiegabile; semmai effetto combinato di una speciale Grazia–
come intuì subito un padre credente a modo suo – e duro lavoro. Con buona pace di cineasti ruffianelli e complottisti assortiti.

Descrizione

Il 23 marzo 1783 ebbe luogo a Vienna un importante concerto, che giocherà un ruolo considerevole per la reputazione di Mozart nella città imperiale, dove risiedeva dal 1781. È evidente che Mozart volesse farsi ascoltare in quello che aveva composto prima del 1781, ma anche nelle sue opere più recenti. Dal repertorio risalente a Salisburgo, prese in prestito la Sinfonia ‘Haffner’. A questa aggiunse il lungo movimento concertante per fiati dalla Serenata del ‘Postiglione’. Troviamo qui anche i due concerti per pianoforte (uno risalente a Salisburgo, e l’ultimo, scritto sicuramente per l’occasione), diverse arie dalle opere precedenti (Lucio Silla, Idomeneo) o scritte recentemente. Oltre a suonare i suoi concerti, Mozart improvvisò anche delle variazioni e persino una fuga (perché l’Imperatore era presente)… Uno storico concerto da riscoprire, come avervi partecipato!

Posted in Catalogo, RecensioniTagged , , , , , ,