Vivaldi Edition #60 Arie e cantate per contralto

Naïve_OP30584_0709861305841_Vivaldi_Arie e cantate per contralto_Accademia Bizantina
Antonio Vivaldi
Arie e cantate per contralto - Vivaldi Edition vol.60
Delphine Galou contralto, Accademia Bizantina, Ottavio Dantone direzione
Etichetta: Naïve
Formato: Cd
N. supporti: 1
Codice catalogo: OP30584
Codice a barre: 0709861305841
Uscita in Italia: 24 maggio 2019
Ufficio commerciale: sales@self.it
Distributore: Self Distribuzione

TRACCE

Cessate, omai cessate, cantata RV 684
Liquore ingrato, aria
L’innocenza sfortunata, aria
Care pupille, aria
O mie porpore più belle, cantata RV 685
Andrò fida e sconsolata, aria
Sì, si bel volto che v’adoro, aria
Semplice non temer, aria
Qual in pioggia dorata, cantata RV 686
Per dar pace al tuo dolore, aria
È pur dolce un’anima amante, aria

VIDEO

DESCRIZIONE

«Nell’Italia del Settecento la cantata da camera è di gran lunga il genere vocale più diffuso e praticato. Dagli inizi e dai successivi sviluppi nel corso del Seicento, la cantata assume intorno al 1700, nell’epoca della riforma arcadica, tratti ben codificati: una composizione per voce sola e accompagnamento strumentale (anche se non mancano esempi per due o più voci), costituita da una sequenza di movimenti indipendenti. I testi, per lo più di autori ignoti e di infima qualità letteraria, offrono uno scenario molto convenzionale: in un immaginario mondo dell’Arcadia vivono pastori in preda ai tormenti d’amore e ninfe crudeli e incostanti (o viceversa). Talvolta sono invece protagoniste eroine della storia, della mitologia e della letteratura come Arianna, Dafne, Andromaca, Armida, Agrippina e Lucrezia.
I testi alternano versi sciolti (recitativi) e strofe di versi rimati (arie) così da delineare strutture comprendenti di solito due arie, secondo gli schemi Recitativo – Aria – Recitativo – Aria (R – A – R – A) oppure Aria – Recitativo – Aria (A – R – A), sebbene siano comuni anche architetture espanse con più di due arie (R – A – R – A – R – A oppure A – R – A – R – A). In ogni caso il movimento conclusivo è un’aria giacché dopo il 1700 è sempre più raro l’uso, piuttosto frequente nel Seicento, di terminare una cantata con un recitativo o un arioso. Il testo è spesso un monologo, ma talvolta il cantante agisce da narratore. L’accompagnamento alla voce, normalmente limitato al basso continuo, può anche essere esteso nei lavori maggiormente ambiziosi a più strumenti. Come nell’opera, le arie sono nella forma musicale con il Da Capo (ABA)».
Cesare Fertonani dalle note di copertina

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