Chiara Zanisi e Giulia Nuti presentano il nuovo disco su Arcana

La violinista comasca Chiara Zanisi, che collabora con i più prestigiosi ensemble europei come Il Giardino Armonico o l’Amsterdam Baroque Orchestra di Ton Koopman, dedica il suo primo disco solistico a Johann Sebastian Bach. Al suo fianco Giulia Nuti, cembalista e ricercatrice tra le più brillanti in Italia.
Il disco che suggella questa preziosa versione delle Sei Sonate è pubblicato dall’etichetta Arcana del gruppo editoriale francese Outhere.
L’appuntamento con le due musiciste è fissato per il 27 marzo alle 18 nel Foyer del Teatro Sociale per una presentazione-concerto attraverso la quale Chiara Zanisi e Giulia Nuti offriranno al pubblico un interessante percorso musicale alla scoperta di questa pubblicazione accolta con grande favore dalla critica internazionale.
La presentazione-concerto è introdotta e moderata da Alessio Brunialti e Stefano Lamon, giornalisti e critici musicali della Provincia di Como.

Concerto Italiano

Concerto Italiano, fondato e diretto da Rinaldo Alessandrini, è oggi uno dei più affermati gruppi di musica antica in campo internazionale. Le sue interpretazioni, di grande vitalità, di capolavori celebri e dimenticati hanno contribuito, grazie ad un appassionato lavoro di ricerca, al rinnovamento della prassi esecutiva filologica. Con un repertorio che comprende la produzione vocale e strumentale tra Rinascimento e Barocco, dai primi anni Novanta Concerto Italiano è ospite regolare di festival di primo piano quali Oude Muziek a Utrecht, Festival delle Fiandre ad Anversa, Styriarte di Graz, Festival de la Wallonie a Bruxelles, Musica Antigua a Barcellona, Musica e poesia a San Maurizio a Milano, Chamber Music Festival di Oslo, Beaune, Lufthansa Festival a Londra, De Singel a Rotterdam, Montpellier, Ambronay, Saintes, Rotterdam, Edimburgo, Metz, Chase-Dieux, Anversa, Aldeburgh, Glasgow e Spoleto. Si è inoltre esibito per importanti istituzioni musicali quali Queen Elizabeth Hall a Londra, Konzerthaus a Vienna, Concertgebouw di Amsterdam, Société Philharmonique a Bruxelles, Liceo de Camara a Madrid, Cité de la Musique, Théâtre de la Ville e Théâtre des Champs-Élysées a Parigi, WDR a Colonia, Accademia di S. Cecilia e Accademia Filarmonica Romana, Metropolitan Museum e Lincoln Center a New York, Library of Congress a Washington, Teatro Colón a Buenos Aires oltre che a Tokyo, Tel Aviv, Gerusalemme, Stoccarda, Darmstadt, Ravenna, Ferrara, Torino, Istanbul, Varsavia, Rio de Janeiro e Città del Messico. Concerto Italiano ha appena terminato la trilogia monteverdiana alla Scala ed è reduce da una tournée in Australia e Nuova Zelanda dove ha eseguito i Vespri di Monteverdi. Tra i prossimi progetti una tournée europea con Caino di Scarlatti, una tournée europea con il RIAS Kammerchor (polifonia romana di fine Seicento) e numerosi progetti monteverdiani per l’anniversario del 2017, tra cui una tournée in Cina con l’Orfeo, una in Giappone con i Vespri e un concerto alla Carnegie Hall con l’Incoronazione di Poppea. Concerto Italiano incide in esclusiva per Opus 111. Le numerose registrazioni discografiche hanno meritato premi internazionali tra cui quattro Gramophone Awards (1994, 1998, 2002 e 2004) e, unico gruppo italiano, tre nomination nel 1998 e migliore disco della categoria barocco strumentale nel 2004, due Grand Prix du Disque, tre Premi della Critica Discografica Tedesca (l’ultimo nel 2008 per l’Orfeo di Monteverdi), un Premio Cini, cinque premi al Midem a Cannes oltre al Disque de l’Annèe 1998 e 2005, Disco dell’Anno per Amadeus 1998. La registrazione dei Concerti Brandeburghesi è stato premiato dal BBC Music Magazine come migliore versione mai registrata. Nel 2003 ha ricevuto il Premio Franco Abbiati della critica musicale italiana.

Rinaldo Alessandrini

Rinaldo Alessandrini è clavicembalista, organista e fortepianista oltre che fondatore e direttore di Concerto Italiano. Da venti anni sulla scena della musica antica, privilegia nelle scelte del suo repertorio la produzione italiana, cercando di restituire alle esecuzioni tutte quelle caratteristiche di cantabilità ed espressività che furono proprie allo stile italiano dei secoli XVII e XVIII. Alterna regolarmente la direzione del suo ensemble all’attività solistica e quella di direttore ospite. Parallelamente conduce una intensa attività solistica, ospite dei festival di tutto il mondo. Come direttore collabora con orchestre e ensemble di primo piano quali Maggio Musicale Fiorentino, Rai di Roma, Orchestra of the Age of Enlightement, Boston Handel & Haydn Society, Freiburger Barockorchester, Orchestra del Teatro de La Monnaie a Bruxelles (Barbiere di Siviglia di Paisiello, La Vergine dei dolori di Scarlatti), Israel Camerata, Orchestre du Capitole di Toulouse, San Francisco Symphony, Washington Symphony Orchestra. Ha inoltre diretto Semele di Händel al Festival di Spoleto e alla Canadian Opera Company, L’incoronazione di Poppea, Le nozze di Figaro, Il ritorno di Ulisse in patria e Die Entführung aus dem Serail alla Welsh National Opera, Frankfurt Opera, Teatro Valli di Reggio Emilia, Teatro Comunale di Bologna, Opera du Rhin, L’isola disabitata di Jommelli all’Accademia Filarmonica Romana e al Teatro dell’Opera di Roma, Alcina di Händel al Liceu di Barcellona, Giulio Cesare di Händel al Teatro Real di Madrid, Teatro Comunale di Bologna e Norske Opera, Amadigi di Händel al Teatro S. Carlo di Napoli e Edimburgh Festival, Zaide di Mozart al Festival Mozart a La Coruña, Il Trionfo del Tempo e del Disinganno alla Queen Elisabeth Hall a Londra. Tra le prossime produzioni, le tre opere monteverdiane alla Scala e a Parigi all’Opera Garnier con la regia di Bob Wilson, Orfeo di Gluck alla Norske Opera, Don Giovanni all’opera di Bergen, oltre a numerosi concerti a Bolzano, Portland, Seattle, Ginevra, Toulouse, Copenhagen, Venezia. La sua discografia comprende non solo opere di compositori italiani ma anche di scuola tedesca, gli ha valso numerose distinzioni e riconoscimenti da parte della critica discografica tra cui un Grand Prix du Disque e un Premio della Critica Discografica Tedesca. Nel 2003 è stato nominato Chevalier dans l’ordre des Artes et des Lettres dal Ministro francese della Cultura. È Accademico della Filarmonica Romana. È inoltre autore di una monografia su Monteverdi pubblicata in Francia da Acte Sud e responsabile editoriale per Bärenreiter dell’edizione critica delle opere di Monteverdi.

Giulia Nuti

Nata a Cambridge nel 1976,ha cominciato a suonare il clavicembalo all’età di dieci anni. Ha intrapreso gli studi alla Scuola di Musica di Fiesole, proseguendoli alla Royal Academy of Music di Londra. Alla Royal College of Music ha studiato clavicembalo, organo e fortepiano, laureandosi col massimo dei voti e la lode. Al King’s College di Cambridge ha svolto una ricerca sul basso continuo nell’Italia del Sei-Settecento, ottenendo un Master in musicologia.
È apparsa come solista e continuista nei più prestigiosi festival europei (Théâtre des Champs-Élysées, Parigi; Concertgebouw, Amsterdam; Printemps Baroque, Bruxelles; Wroclaw Festival, Polonia; Maggio Musicale Fiorentino; Göttingen Handel Festival; Alderburgh Festival; Festival de Ambronay, Francia; Altstadtherbst kulturfestival, Düsseldorf).
Incide per Naïve, CPO, WDR, BBC e RAI.
E’ specializzata nella musica e trattatistica italiana sul basso continuo; il suo libro The performance of Italian basso continuo sarà pubblicato presso Ashgate nel 2007.
Dal 2002 è docente di clavicembalo e basso continuo alla Scuola di Musica di Fiesole.