Giovanni Zamboni, L’ultimo romano. Sonate d’intavolatura di leuto, 1718



Giovanni Zamboni
L'ultimo romano. Sonate d'intavolatura di leuto, 1718
Simone Vallerotonda (arciliuto)
Arcana - Collana digitale
AD101
Distributore italiano Disponibile solo in formato digitale

Video

Descrizione

La nuova collana digitale dell'etichetta Arcana si inaugura con l'album Giovanni Zamboni. L'ultimo romano. Sonate d'intavolatura per leuto, 1718 nel quale è protagonista Simone Vallerotonda, stretto collaboratore di ensemble prestigiosi (Immaginarium di Enrico Onofri, Modo Antiquo di Federico Maria Sardelli, Il Pomo D'Oro...) qui in veste di solista. La collana è caratterizzata dalla pubblicazione di progetti di ricerca di repertori inediti o poco frequentati, affidati a musicisti giovani e di grande talento già affermati nel panorama concertistico internazionale. La collana digitale di Arcana si avvale della forza del gruppo editoriale internazionale Outhere, garantendo così ai propri progetti una visibilità globale attraverso le piattaforme di distribuzione online, un'applicazione proprietaria per smartphone, la promozione, la presenza sui social network. La veste grafica di questo disco nasce dalla collaborazione di Arcana con 5+1AA, l'agenzia di architettura fondata da Alfonso Femia. La copertina è la proiezione in scala di alcuni elementi strutturali che permettono l'identificazione di alcuni dei loro progetti principali, come i Docks di Marsiglia (2015) dove le parole e la scelta dei testi trasformano la facciata Nord dell'edificio in un'opera d'arte dedicata alla città e all'identità del luogo. «Giovanni Zamboni nativo Romano, bravissimo contrappuntista di musica e virtuosissimo sonatore di tiorba, liuto, cimbalo, chitarra sminuita, mandola, mandolino, e bravo arrotatore di pietre orientali, cioè gioielli». Così è descritto da Ranieri Busoni il nostro liutista. Le sue Sonate d’Intavolatura di Leuto del 1718 sono infatti l’ultima opera per liuto italiana, stampata sotto forma d’intavolatura. Probabilmente incise da lui stesso sulle lastre, essendo abile a maneggiare pietre e gioielli, lo stile di queste sonate rivela una profonda conoscenza contrappuntistica, tipica della scuola romana, alla quale si vanta di appartenere aggiungendo l’epiteto “romano” accanto al suo cognome. Ereditando il sapere lasciato da Lorenzino, Kapsberger, Colista, Zamboni, ultimo dei “romani”, fa vivere il liuto nel ‘700 fondendo la tradizionale scrittura romana, fatta di virtuose gighe, ciaccone e correnti, con nuove melanconiche sarabande e gravi in stile galante. Simone Vallerotonda, arciliuto Andreas Von Holst, Monaco 2013 (da Matteo Sellas, Venezia 1638) Registrato nel Palazzo dei Papi, Viterbo (Italy), 19-22 gennaio 2016 Tecnico del suono e montaggio, Canio Giuseppe Famularo

Posted in CatalogoTagged , , , ,