Franz Liszt, Sinfonia Faust

ALPHA475_LISZT_SINENOMINE
Franz Liszt
Faust Symphony
Steve Davislim, tenore Orchester Wiener Akademie Coro Sine Nomine Martin Haselböck, direzione
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ALPHA475
3760014194757
20 gennaio 2017
Ufficio commerciale: sales@self.it
Distributore italiano: Self Distribuzione

RECENSIONI

Media: Classic Voice
Data: 01/04/2017
Numero: 214
Giornalista: Paolo Petazzi
Voto: 3 stelle

Una Sinfonia Faust in tre ritratti(1854-57), uno degli infiniti modi di ispirarsi alla tragedia di Goethe, creando i “ritratti” di Faust, Gretchen e Mefistofele: forse il maggior capolavoro sinfonico di Liszt, certo una delle sue opere più affascinanti. Dopo Bernstein, Solti, Sinopoli e Chailly, Martin Haselböck e la sua Wiener Akademie, già protagonisti a Raiding dell’esecuzione di tutto il Liszt orchestrale, propongono una nuova accuratissima registrazione con criteri storicamente informati. La originale dimensione “cameristica” di tanta parte della scrittura del secondo tempo, “Gretchen”, risulta in questa interpretazione felicemente esaltata, equi convince pienamente lostacco dei tempi, meno lentodi quello tradizionale: per esempio all’inizio l’indicazione“Andante soave” è rispettata alla lettera e non trasformata inAdagio, come fanno molti (manon Chailly). Sono definite con intensità visionaria e finezza anche le inquietudini, l’ansiosa ricerca, gli slanci e le passioni di Faust, a cominciare dallo straordinario tema iniziale (un colpo di genio di cui Wagner si ricordò); ma l’interpretazione del ritratto di Mefistofele, pur accurata, delude un poco, perché sembra, per così dire, troppo“oggettiva”: questo ritratto non ha temi propri, ma vive sulla deformazione di quelli di Faust, così che gli aspetti sarcastici, la feroce ironia, il piglio demoniaco dovrebbero avere maggiore evidenza. Nell’episodio conclusivo intonano assai bene gli ultimi versi del Faust il tenore Steve Davislim e il coro Sine Nomine.

DESCRIZIONE

La Sinfonia Faust rappresenta indubbiamente una delle opere principali del periodo di Weimar di Liszt, se non addirittura il suo capolavoro orchestrale. Liszt aveva fatto la conoscenza del poema Faust di Goethe nel 1830, nella traduzione francese di Gérard de Nerval. Cominciò ad abbozzare il poema sinfonico negli anni Quaranta, dopo una visita alla casa di Goethe a Weimar. La sua prima esecuzione fu organizzata per il settembre 1857, per celebrare il centenario della nascita del granduca Carlo Augusto e l’erezione di una statua a Goethe e Schiller. Per tale occasione Liszt completò l’opera aggiungendo un tenore solo e un coro alla fine. La prima ebbe luogo il 5 settembre. Questa trasposizione musicale del poema è qui eseguita dall’Orchestra Wiener Akademie sotto la direzione di Martin Haselböck, e segue la loro registrazione delle trascrizioni dalle opere di Schubert, pubblicata nel 2015 (Alpha 471). Parallelamente a questa collana, l’orchestra viennese su strumenti d’epoca sta proseguendo il suo progetto Resound Beethoven, la registrazione dell’integrale delle sinfonie di Beethoven nei luoghi della loro prima esecuzione.

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