Eugène Ysaÿe, Neiges d’antan



Eugène Ysaÿe
Neiges d'antan
Svetlin Roussev , Amaury Coeytaux , Orchestra Filarmonica Reale di Liegi , Jean-Jacques Kantorow, direzione
Etichetta: Musique en Wallonie
N. supporti: 1 Cd
Codice catalogo: MEW 1681
Codice a barre: 5425008316819
Ufficio commerciale sales@self.it
Distributore italiano Self Distribuzione

RECENSIONI

Media: Classic Voice
Data: 26/04/2018
Numero: 210
Giornalista: Aldo Nicastro
Voto: 3 stelle

Come è sempre accaduto alla gran parte dei virtuosi di uno strumento (per citarne due dei più noti Paderewski e Sarasate), anche il belga Eugène Ysaÿe fu prima un grande solista del violino e poi, con cautelosa omissione dell’aggettivo, un autore di musica. Niente di male se il dono di un uomo attiene più alla sua abilità nel riprodurre il suono altrui che non a quella di offrirne di proprî; ma questo disco, incasellabile nella scheda delle curiosità, tenta di accreditare la tesi che ci fu un Ysaÿe compositore di rango oltre che un celebrato violinista, anche se la realtà traspira da ogni poro della musica di questo esimio belga e non è una realtà del tutto incoraggiante. La scrittura violinistica è in genere esente da atletismi vistosi (forse riflesso della malaugurata tendinite e dei susseguenti crampi che afflissero in vita l’artista?) e punta invece sulla forza dell’impressione puramente musicale; ma ciò ammesso, dubito comunque che questa ampia selezione del catalogo compositivo di Ysaÿe possa aspirare a una durevole esposizione in repertorio. Ascoltiamo un campionario delle sue musiche, tutte per violino e orchestra, alcune delle quali se si vuole anche dilettevoli (penso soprattutto alla conclusiva Berceuse op. 20) ma con l‘ombra della lagna moderatamente in agguato dappertutto; e soprattutto un’orchestra sovente memore di Debussy ma senza una che sia una delle illuminazioni debussiane, un tono di costante, monotona melanconia e una struttura compositiva di impianto e fantasia piuttosto modesti. Il disco offre opportunità di risalto a un’ottima Philharmonique di Liegi, diretta con correttezza da Jean-Jacques Kantorow; due violinisti, Svetlin Roussev e Amaury Coeitaux, ambedue di suono fine e mai esteriore, danno il loro onesto contributo a questo revival inatteso della musica di Ysaÿe su un fondo sonoro di eccellente qualità.a

Descrizione

Nel corso degli anni, l’immagine di Eugène Ysaÿe come brillante virtuoso ha gradualmente soppiantato nella coscienza comune quella di Ysaÿe come compositore. Occorre però ricordare che Eugène Ysaÿe creò con i suoi poemi per archi un genere assolutamente nuovo e originale, distinguendosi per una perizia compositiva e per una ricchezza armonica che erano molto lontani dalle qualità puramente virtuosistiche delle sue composizioni giovanili. Questi poemi sono quindi meritevoli di una riscoperta. In un certo senso, essi rappresentano una sorta di legame tra le tradizioni estetiche tedesche e francesi, una riconciliazione tra il Romanticismo tedesco e l’Impressionismo francese. Per la seconda volta (dopo MEW1472) il direttore francese Jean-Jacques Kantorow – grande specialista di Ysaÿe – guida la Filarmonica Reale di Liegi e i solisti Svetlin Roussev e Amaury Coeytaux attraverso i poemi per violino e orchestra.

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